Centro storico, 5 milioni per arginare le frane

20 Aprile 2018

PENNE. Il dissesto idrogeologico del versante est di Penne sarà mitigato con un finanziamento stanziato direttamente dal Governo centrale. Per la sistemazione del movimento franoso che si è generato...

PENNE. Il dissesto idrogeologico del versante est di Penne sarà mitigato con un finanziamento stanziato direttamente dal Governo centrale. Per la sistemazione del movimento franoso che si è generato sulla zona della Portella oramai dal novembre 2013 a causa di pioggia e neve, e che si è aggravato con le perturbazioni che si sono susseguite negli anni, è stato stabilito uno stanziamento di 5 milioni di euro.
«Il finanziamento arriva direttamente dal ministero dell’Interno attraverso la legge 205 del 2017», spiega il vicesindaco del Comune di Penne, Vincenzo Ferrante.
«Il nostro Comune è uno dei due Comuni abruzzesi che hanno ottenuto un sostegno economico a riguardo. Il finanziamento prevede che i lavori debbano iniziare già entro novembre 2018. È già stato trasferito nel Comune di Penne il 20 per cento della somma complessiva e l’intervento è stato inserito anche nel piano triennale delle opere pubbliche», chiarisce ancora Ferrante.
La prima tranche di contributo sarà necessaria per poter far partire anche il bando di gara europeo per l’aggiudicazione dell’importante lavoro. L’ufficio tecnico comunale, tramite il responsabile del settore Lavori pubblici, l’ingegner Piero Antonacci, ha già effettuato un progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento. Il versante sul quale sarà necessario intervenire si estende dal rione San Francesco al rione Colle Castello cingendo, nel suo sviluppo interno, i rioni di San Comizio, piazza Luca da Penne e Fontemanente. L’intervento dovrebbe permettere la stabilizzazione completa e definitiva del versante Nord-Est del centro storico; il recupero funzionale del parcheggio Portella e della viabilità carrabile e pedonale a servizio, e la riqualificazione paesaggistico-ambientale dell’intera area interessata. Dopo i fenomeni franosi che si sono accentuati dopo marzo 2015, sono ben 19 le zone del capoluogo vestino che necessitano di sostanziosi interventi per risolvere i problemi legati al dissesto idrogeologico. Ad oggi a Penne sono partiti due lavori, peraltro non ancora ultimati, per la sistemazione delle zone a rischio idrogeologico: quello sulla scarpata che costeggia l’ospedale San Massimo (300mila euro) e quello sulla scarpata di San Rocco. Situazioni difficili sono anche nelle contrade Mallo, Collalto e Villa Degna.
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