Centro visite fiume Tirino a rischio la gestione Bosso

Bussi. La cooperativa che dal 1999 fa turismo ambientale potrebbe scomparire Il sindaco Lagatta: abbiamo interessato la Provincia da maggio. Nessuna risposta
BUSSI SUL TIRINO. A rischio la gestione operativa del Centro visite del fiume Tirino da anni esercitata dalla cooperativa Il Bosso che dal 1999 opera nel settore della formazione e del turismo ambientale. Una conduzione ottenuta con affidamento diretto e che sarebbe già dovuta scadere da qualche mese, ma prorogata dall'ente Parco fino al prossimo 31 ottobre. Si tratta in realtà di un’ennesima proroga che non potrà essere nuovamente accordata e dovranno quindi essere i Comuni i nuovi tutori della gestione di tutti i Centri visita e delle associazioni che operano in materia ambientale. Al Bosso manifestano preoccupazione per l'incerto futuro del centro di Bussi che, in oltre tre lustri di attività, ha portato nel territorio della Valle Tirino migliaia di turisti e amanti della natura, fino a consolidare 15mila presenze ogni anno fra visitatori del fine settimana e scolaresche, oltre a diffondere la cultura ambientale con corsi di formazione di base e specialistici, convegni, seminari e diffusione delle conoscenze ambientali nei modi più svariati.
Il Bosso attribuisce alla mancata concertazione fra gli enti Parco, Provincia e Comune la situazione di incertezza che si è venuta a creare e che metterebbe a rischio la stessa esistenza della cooperativa con i suoi qualificati esperti ambientali professionisti e gli oltre 40 lavoratori stagionali che, con la loro opera, cercano di valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale del Gran Sasso e della Majella, rivolgendosi alle migliaia di turisti che scelgono di vivere esperienze uniche nei territori incantevoli nel cuore dell’Abruzzo.
«Conosciamo bene la situazione», afferma il sindaco Salvatore Lagatta, «tanto che già dallo scorso mese di maggio il sottoscritto ha inviato una lettera alla Provincia di Pescara per invitarla a collaborare alla preparazione di un bando di gara per riappaltare la gestione del centro visite del nostro paese - che è di competenza sia comunale che provinciale - in modo da scongiurare situazioni di discontinuità nella gestione. Ma dalla Provincia non c’è stata risposta», fa notare il sindaco, «tanto che abbiamo dovuto inviare note di sollecito. Siamo giunti alla conclusione che procederemo da soli a stilare una bozza del bando da sottoporre all’approvazione dell’ente provinciale nel più breve tempo possibile». Il Bosso ormai costituisce un’istituzione per il territorio dell’Alta Val Pescara anche come motore di flussi turistici.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

