Centro visite nella pineta, opere per 154mila euro

PESCARA. La creazione di una vera e propria “porta verde” nella riserva dannunziana con un centro visite finanziato dalla Regione. A confermare l’avvio del progetto è l’assessora Paola Marchegiani...
PESCARA. La creazione di una vera e propria “porta verde” nella riserva dannunziana con un centro visite finanziato dalla Regione. A confermare l’avvio del progetto è l’assessora Paola Marchegiani che parla di risorse per 154mila euro disponibili gerazie ai fondi Par fsc 2007-2013 finalizzati al recupero delle riserve naturali. I lavori assegnati alla ditta Di Carmine Costruzioni di Spoltore, con un ribasso del 18,9 per cento, partiranno a giorni per essere completati entro la primavera.
«Il progetto prevede la creazione di un punto di informazione e di accoglienza» spiega Marchegiani, «la centrale operativa sarà all’Aurum e consentirà alla maggiore area verde della città di diventare più frequentata, competitiva e organica. Sarà inoltre realizzato un centro di educazione ambientale attraverso lavori di recupero e allestimento degli spazi interni ed esterni dei locali adiacenti il circolo bocciofilo, nel comparto 5. In questo comparto sorgerà uno spazio ludico e ricreativo per i bambini». I lavori verranno realizzati con fondi dedicati, che l’amministrazione ha conquistato grazie al progetto presentato dal Comune alla Regione. «Con il centro visita», prosegue Marchegiani, «la Riserva dannunziana avrà un luogo in cui sarà possibile accogliere i visitatori e articolare iniziative per rendere consapevoli i cittadini dell’unicità di questo grande e prezioso polmone verde».
Con l’utilizzo delle nuove tecnologie sarà inoltre possibile conoscere meglio storia, flora e fauna della Riserva: il progetto in uno spazio ricavato all’ingresso dell’Aurum prevede un muro interattivo con schermo ad altissima definizione, una parete touch, che racconterà l’ecosistema: dalle formazioni geologiche esistenti, al contesto ambientale, a come è cambiato nel tempo e fino alle presenze faunistiche e alle comunità vegetali di oggi.

