Centrodestra, tutto torna in alto mare

14 Dicembre 2018

Salta il tavolo romano. Bellachioma: non c’è stato e per ora non so quando ci sarà. Marsilio e Fratelli d’Italia vanno avanti

PESCARA. Il nome del candidato del centrodestra è entrato in un loop, un circolo chiuso, un cane che si morde la coda. La situazione si è improvvisamente complicata, precipitando in un vuoto cosmico. L’ufficializzazione del senatore romano di Fratelli d’Italia, Marco Marsilio, era attesa per le 18, al massimo le 20 di ieri, ma non è arrivata.
Né ci sarà oggi e, forse, neppure domani o domenica. Uno dei tre, Salvini, Meloni e Berlusconi, manca all’appello. Il tavolo nazionale che deve decidere i candidati presidenti di Abruzzo, Sardegna, Basilicata e Piemonte, non si riunisce. Per il centrodestra sembra essere tutto ancora in alto mare. E per di più i motivi dei rinvii, quelli veri, restano secretati: sembra un romanzo giallo d’appendice, un feuilleton, che però sta stufando gli elettori del centrodestra.
In realtà la risposta esiste e va scovata fra le tre dichiarazioni raccolte ieri, dopo le 22.
SONDAGGI? NON LO SO. Il primo a rispondere è il deputato Giuseppe Bellachioma, coordinatore regionale della Lega: «Il vertice non c’è stato e non so quando ci sarà». È un brutto segnale? «Non lo so. So solo che oggi e domani (giovedì e venerdì, ndr) non si farà di sicuro». Quindi l’ufficializzazione di Marsilio potrebbe avvenire sabato, o domenica oppure lunedì? «Tutto è possibile». Ma il motivo del rinvio improvviso, lo conosce? È un motivo politico nazionale o è calato nelle dinamiche esclusivamente abruzzesi?
«I motivi possono essere tanti. Anche un sondaggio». Ma Bellachioma non va oltre, non si azzarda a parlare di risultati del sondaggio (o dei sondaggi).
LA REAZIONE. È un terreno minato per chi, appena quattro giorni fa, ha lanciato, attraverso il Centro, un forte appello all’unità del centrodestra per il bene del risultato elettorale. Ma la parola sondaggio fa (quasi) sbottare Marsilio che, chiamato in causa, ribatte: «Ognuno è libero di fare i sondaggi che vuole. Ma passare il Natale a leggere i sondaggi mi sembra sbagliato».
L’ASSIST. Chiaro e sintetico, il candidato in pectore di Fratelli d’Italia, non aggiunge altro. Ma trova un appoggio dell’ultim’ora da Forza Italia che, appena qualche giorno fa, aveva invece ingaggiato un corpo a corpo, proprio contro il partito di Giorgia Meloni: «Secondo me, Marsilio resta il candidato più logico», dice Nazario Pagano. È davvero strana la politica che, a volte, ha la forma dell’acqua. Nel giro di poche ore, infatti, sembra che i protagonisti si siano scambiati i ruoli, anche se il prodotto non cambia. Questa volta sembra la Lega, leggi Salvini in persona, a essere sfuggente.
A QUALE LIVELLO. C’è solo da capire se il leader del Carroccio insegue un obiettivo con una ratio che va oltre l’Abruzzo, e cioè vuole tenere il più possibile sotto scacco Forza Italia e Fratelli d’Italia, finché in parlamento non si concluderà il “grande slam” inseguito dal governo gialloverde, a partire dalla manovra. Oppure se è vera la “leggenda” dei sondaggi, per quel che vale in questa fase di campagna elettorale quando neppure le liste dei candidati sono ufficiali.
ANDIAMO AVANTI. Sta di fatto che Fratelli d’Italia tira dritto e annuncia, attraverso il suo coordinatore regionale, Etel Sigismondi, l’assemblea programmatica per domenica, alle 9,30, nell’auditorium della Sirena a Francavilla. Marsilio ci sarà: il messaggio politico agli alleati (e ai detrattori interni del Pescarese) è chiaro. «Presenteremo il nostro programma su sanità, turismo, start up, turismo, ambiente, pmi, preparato da Sabatino Trotta, Lorenzo Russo, Rocco Micucci, Massimo Desiati, Benigno D’Orazio, Giampaolo Arduini, i sindaci Tavani e Biondi e tanti altri», dice Sigismondi, «spero che per domenica ci sia anche il candidato».