Cerca di rapinare una 79enne, arrestato

20 Settembre 2017

Ha afferrato la borsa dell’anziana facendola cadere a terra e trascinandola. È fuggito a mani vuote

PESCARA. Segue un’anziana mentre entra in uno studio medico. Si avvicina, afferra la borsa della donna e cerca di strappargliela, senza riuscirci. La vittima cade e viene trascinata per un po’ dal rapinatore. Ma la malcapitata, che ha 79 anni, non molla la borsa e il giovane è costretto a rinunciare al bottino e fugge via. È la scena di un tentativo di rapina avvenuto il 25 agosto sulla Tiburtina. Il caso si è chiuso ieri con l’arresto del presunto responsabile, da parte degli uomini della squadra mobile. È Federico Marcone, 24 anni, residente a Giuliano Teatino (Chieti), che è finito in carcere, come disposto dal giudice per le indagini preliminari Nicola Colantonio su richiesta del pubblico ministero Paolo Pompa. È accusato di tentata rapina aggravata e lesioni personali, visto che la donna ha riportato lesioni a gambe e braccia.
Le indagini sono cominciate subito il fatto ma agli uomini della Mobile, diretti da Piefrancesco Muriana, mancavano alcuni elementi per dare un nome al bandito ripreso dalle telecamere durante il tentativo di rapina. La svolta è avvenuta il 12 settembre, quando il personale del Reparto prevenzione crimine Abruzzo è intervenuto sul lungomare Matteotti per il furto di una borsa. Cercavano un’auto di colore scuro, quella usata dal ladro, e hanno fermato il mezzo guidato da Marcone, che era della stessa marca e dello stesso modello. Il 24enne si è fatto inseguire per un po’ ma è stato bloccato sulla Tiburtina. Dopo quel controllo, che ha consentito di trovare nell’auto del 24enne meno di un grammo di cocaina, gli agenti hanno capito che il giovane potrebbe essere il responsabile del tentativo di rapina del 25 agosto. E hanno perquisito l’abitazione di Marcone, dove hanno trovato lo stesso paio di bermuda che indossava il rapinatore. Il 24enne, poi, ha ammesso le proprie responsabilità.
Per il giudice, Marcone è «un soggetto di indole violenta e pericoloso per la collettività» visto che «non ha avuto remora ad aggredire con violenza» una donna, che - vista l’età - non avrebbe potuto difendersi. Pur di «raggiungere un ingiusto profitto economico», sostiene sempre il giudice, ha causato la «caduta violenta» dell’anziana. Questo dimostra che il presunto responsabile del colpo fallito è «senza freni inibitori, privo di qualsivoglia capacità di autocontrollo e pericoloso per la collettività». Nei confronti di Marcone, ritenuto «incapace di rispettare le leggi, i provvedimenti del giudice e l’incolumità fisica altrui», è stata disposta la custodia cautelare in carcere. In questo modo, per il giudice, è possibile esercitare su di lui un «controllo continuo, così da evitare ulteriori aggressioni alla sfera personale e patrimoniale» dei cittadini. (f.bu.)
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