Certificati per i disabili: Montesilvano senza uffici

L’appello del presidente di Carrozzine determinate: servizio da riattivare subito La Medicina legale manca da tre anni in città: «Utenti costretti ad andare a Pescara»
MONTESILVANO. Ripristinare il servizio di Medicina legale a Montesilvano. È quanto chiede il presidente dell’associazione Carrozzine Determinate Claudio Ferrante, che torna a denunciare «una situazione di forte disagio per gli utenti di Montesilvano e delle zone limitrofe».
Ferrante definisce «un paradosso» il fatto che comuni come «Penne, Scafa, Popoli, Cepagatti e Città Sant’Angelo abbiano un servizio di tale importanza», interrotto invece nella quarta città d’Abruzzo. «Sono trascorsi tre anni da quando il servizio di Medicina legale della Asl nel distretto di Montesilvano è stato soppresso. L’associazione Carrozzine determinate», spiega, «ha più volte denunciato pubblicamente questo gravissimo disservizio. Nonostante le promesse di ripristino, a oggi la città non ha questa importante struttura» dichiara. «Il servizio era stato interrotto poiché il medico incaricato per la Medicina Legale alla Asl locale era stato dotato di altri incarichi, senza essere sostituito nella sua funzione».
Gli utenti che necessitano del servizio devono attualmente rivolgersi al distretto di via Pesaro, a Pescara. «Purtroppo, però, quella struttura non è accessibile a tutti in quanto presenta barriere architettoniche» sottolinea Ferrante. «Può accadere, quindi, che per tutte le attestazioni sanitarie, comprese quelle relative al rilascio della certificazione per gli invalidi, le persone con gravi disabilità o fragilità debbano andare a Penne o a Popoli». Il disservizio riguarda anche «tantissimi cittadini che hanno bisogno, ad esempio, del certificato medico per il rilascio, il duplicato, la conversione di patente, compresa quella nautica, l’attestazione di idoneità psicofisica all’adozione o al porto d’armi o all’esonero della cintura di sicurezza» rimarca Ferrante. «In un momento delicato come questo, è urgente ripristinare immediatamente il servizio. Lo chiediamo al direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi e all’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì. La città aspetta il ripristino da tre anni, cosa che non è avvenuta neppure con l’apertura del nuovo distretto sanitario. Occorre attivarsi per la tutela dei cittadini montesilvanesi».
Rosa Anna Buonomo

