Certificato negato: devasta l’ufficio anagrafe

2 Ottobre 2019

Computer e telefoni distrutti per il no dell’impiegata a un cambio di residenza. L’assessore Martelli: «Subito un vigile fisso»

PESCARA. Un ufficio devastato. Telefono e computer distrutti. Tanta paura tra i dipendenti comunali. È accaduto tutto ieri mattina, poco prima della chiusura dell’Urp. Una donna, residente a Pescara ma di origine romena, accompagnata da un’amica, ha scatenato il panico all’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune, in piazza Duca D’Aosta. La donna si è presentata con un’amica, intorno alle 11, all’Ufficio residenze per richiedere un cambio di indirizzo per il proprio compagno. Ma l’impiegata avrebbe invitato la donna a tornare un altro giorno, perché non avrebbe avuto con sé i documenti necessari. Di fronte all’insistenza della signora, sarebbe scoppiata una discussione accesa, poi sfociata in un’animata protesta.
A quel punto, la donna sarebbe andata su tutte le furie, avrebbe preso computer e telefono presenti nella stanza e li avrebbe gettati a terra per la rabbia. I colleghi dell’impiegata sono subito corsi in suo aiuto, invitando la donna a stare calma. Poi, hanno chiamato la polizia municipale. Sono arrivati sul posto due agenti di Giona, il Gruppo scelto di intervento operativo nucleo antidegrado dei vigili urbani e l’assessore alla sicurezza urbana Adelchi Sulpizio. Dopodiché, Sulpizio è stato raggiunto dal presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli e dalla sua collega responsabile dei servizi demografici Patrizia Martelli. Si è creato un gruppo di gente davanti all’Urp, con le due impiegate che lavorano all’Ufficio residenze sconvolte e anche terrorizzate per ciò che era accaduto. Gli agenti, nel frattempo, hanno chiesto un documento d’identità alla donna fermata, la quale ha fornito una versione dei fatti diversa rispetto a quella degli impiegati dell’Urp. «Avevo chiesto di fare un cambio di residenza per il mio compagno», ha raccontato, «ma l’impiegata si è subito alterata e ha minacciato di tirarmi una bottiglietta d’acqua. A quel punto, io mi sono scansata e spostandomi improvvisamente ho tirato involontariamente un cavo del computer facendolo cadere a terra». Ma i due vigili non sembrano aver creduto molto alla donna e hanno quindi deciso di denunciarla con le accuse di danneggiamenti e interruzione di pubblico servizio.
Non è la prima volta che accadono fatti del genere in quegli uffici del Comune. Gli impiegati dell’Urp, essendo in contatto continuo con i cittadini, sono di fatto in prima linea. Per questo motivo, l’assessore Martelli sta pensando di poter richiedere «un agente della polizia municipale fisso negli orari di apertura degli uffici», ha rivelato. «L’intervento in aiuto degli impiegati comunque è stato immediato», ha commentato Sulpizio, «i vigili di Giona sono arrivati subito».
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