Cervi, la mobilitazione non si ferma

3 Novembre 2024

Ieri a Pescara un sit-in davanti alla Regione: «Diciamo no alla mattanza di questi animali»

PESCARA. Mancano quattro giorni all’udienza in camera di consiglio, attesa per il 7 novembre e le associazioni ambientaliste scendono in campo per protestare contro la delibera della Giunta regionale che prevede l'abbattimento selettivo di 469 cervi. Ieri, davanti alla sede della Regione Abruzzo in piazza Unione, insieme agli animalisti anche i rappresentanti dei partiti d'opposizione. «La delibera», sostiene la pentastellata Erika Alessandrini, «parla di danni all'agricoltura. Ebbene, secondo i dati in nostro possesso, gli euro che la Regione ha dovuto risarcire agli agricoltori per i danni arrecati ai cervi è di poco meno di 26 mila, un po’ poco per giustificare una simile mattanza». Intanto la petizione promossa contro il provvedimento ha superato le 130mila firme. «Una petizione promossa da tutti i partiti di minoranza», spiega il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli, «e che vede come primo firmatario Alessio Monaco di Avs, adesso attendiamo il Consiglio di Stato, ma resta però fuor di dubbio che non ci sono ragioni sufficientemente valide se non quelle di ringraziare la lobby della caccia in Abruzzo per il sostegno a Marsilio nell'ultima tornata elettorale». Dopo che il Tar Abruzzo ha rigettato il ricorso delle associazioni ambientaliste – Lav, Lndc Animal Protection e Wwf Italia – contro la delibera della Giunta regionale, queste si sono rivolte al Consiglio di Stato, ovvero il massimo grado della giustizia amministrativa, ottenendo la sospensione del provvedimento dell’amministrazione regionale fino alla discussione in camera di consiglio attesa per giovedì prossimo. «Il tema non è tanto quello dei danni che i cervi arrecherebbero all'agricoltura», spiega l'avvocato Michele Pezone che ha curato il ricorso per conto degli animalisti insieme al collega Francesco Paolo Febbo, «ma controbilanciare le motivazioni dei giudici del Tar che hanno dato ragione alla Giunta Marsilio, in merito a problemi di sicurezza per gli uomini, e il principio di precauzione a tutela degli animali. Su questo il Consiglio di Stato si è mostrato disponibile concedendo una sospensiva al provvedimento in attesa della sua decisione prevista per il 7 novembre». Sull'incolumità degli esseri umani, in base agli incidenti stradali provocati dall'attraversamento dei cervi, i dati ufficiali parlano di un'incidenza dello 0,2 per cento, a fronte della necessità, secondo la Regione, di concedere l'abbattimento selettivo di 469 cervi. Alla manifestazione erano presenti anche attivisti provenienti da altre parti d'Italia, in particolare da Trentino, Umbria e Toscana. Durante la protesta di ieri, gli attivisti e i cittadini hanno espresso con forza la propria opposizione a «pratiche di caccia e abbattimenti indiscriminati che minacciano l’equilibrio naturale e la vita dei cervi e di tutti i selvatici». Lndc Animal Protection continua a chiedere alle autorità locali e nazionali «l’adozione di strategie di gestione responsabili e basate su studi scientifici, che comprendano misure di prevenzione e di protezione del loro habitat». Sul palco sono intervenuti diversi esponenti del mondo attivista e politico: il dibattito è stato introdotto da Paola Canonico, presidente della sezione di Pescara di Lndc Animal Protection, che ha riassunto quel che accade a livello regionale e nazionale per quanto riguarda gli animali selvatici. Tra gli altri interventi, Chiara Grey – Mazì Arcigay Pescara – ha parlato di antispecismo, Roberto Manelli della rete dei santuari di Animali Liberi ha ricordato la strage del rifugio progetto Cuori Liberi, Francesca Manzini del movimento “Stop Casteller” ha evidenziato come questa decisione sia pericolosamente in linea con le politiche del Trentino contro i selvatici. Pierluigi Guidi, vice presidente Lndc Pescara ha illustrato le criticità della Legge Bruzzone per la modifica dell’attività venatoria. Infine l’avvocato Vito Morena ha parlato a nome del Coordinamento associazioni volontari abruzzesi animali e ambiente per ricordare che è necessario investire su prevenzione e promozione del benessere animale. «La nostra battaglia per i cervi e gli animali selvatici prosegue» concludono gli animalisti assicurando per i prossimi giorni altri presidi davanti al Consiglio di Stato. (c.d.s.)