Cgil denuncia: all’Inpdap stipendi a singhiozzo

PESCARA. La proclamazione dello stato di agitazione e l’apertura delle procedure di raffreddamento e conciliazione è quanto verrà presentato stamattina dalle segreterie provinciali dei sindacati Cgil-...
PESCARA. La proclamazione dello stato di agitazione e l’apertura delle procedure di raffreddamento e conciliazione è quanto verrà presentato stamattina dalle segreterie provinciali dei sindacati Cgil-Fp, Fisascat Cisl e Fials al prefetto di Pescara Vincenzo D’Antuono, per quanto riguarda gli stipendi a singhiozzo dei circa 28 lavoratori della casa-albergo La Pineta, di proprietà dell’Inps, subentrata all’Inpdap, l’ente previdenziale e assistenziale dei dipendenti pubblici, ormai chiuso. Da poco più di due anni, infatti, fanno sapere i sindacati, precisamente dal febbraio del 2012, i lavoratori della residenza per ex dipendenti pubblici, ora in pensione, e autosufficienti (potenzialmente i posti a disposizione sono 120), percepiscono lo stipendio mensile anche con due mesi di ritardo, fa sapere Massimo Paternoster della Fp Cgil. Tutto, secondo i sindacati, sarebbe partito dall’avvicendamento tra la cooperativa Aidas, di Perugia, e il Consorzio di cooperative Val Comino, di Frosinone, che ha dato in gestione il personale alla cooperativa Il Girasole. «Ebbene», fa sapere Paternoster, «dal febbraio del 2012 non c’è mai stata una mensilità pagata secondo i tempi previsti dal contratto collettivo nazionale del lavoro. A volte anche con due mesi di ritardo. Noi abbiamo organizzati diversi incontri», fa sapere il sindacalista, «per cercare di capire quale sia la natura del problema. Ma la soluzione ancora non è stata individuata. Ma sappiamo che l’Inps paga regolarmente le fatture alla cooperativa, sempre entro 60 giorni, e ci chiediamo quindi perché Il Girasole non faccia altrettanto coi dipendenti», i quali si dividono tra infermieri, operatori socio-sanitari, centralinisti, assistenti sociali e fisioterapisti. Dunque, gli stipendi, per i 28 dipendenti (qualcuno è però lavoratore autonomo con partita Iva), arrivano, ma non nel giorno prefissato. E pertanto, in una nota diramata ieri, le tre sigle sindacali hanno sottolineato che la forma di protesta si è resa inevitabile. Lo stato di agitazione, hanno scritto, ora «si rende necessario a causa delle difficili relazioni con i presidenti delle cooperative che gestiscono l’appalto per il servizio di assistenza degli ospiti della casa-albergo La Pineta di Pescara dell’Inps».
Vito de Luca
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