Cgil, i referendum sul lavoro: quasi mille firme in un giorno

28 Aprile 2024

PESCARA. È partita giovedì 25 aprile, Festa della Liberazione, la raccolta delle firme per i quattro referendum popolari promossi dalla Cgil. “Per il lavoro stabile, dignitoso, tutelato e sicuro ci...

PESCARA. È partita giovedì 25 aprile, Festa della Liberazione, la raccolta delle firme per i quattro referendum popolari promossi dalla Cgil. “Per il lavoro stabile, dignitoso, tutelato e sicuro ci metto la firma” è lo slogan che campeggerà nelle sedi del sindacato, nelle iniziative pubbliche e nelle assemblee in luoghi di lavoro.
I QUATTRO QUESITI. I primi due sono sui licenziamenti, uno sul superamento del contratto a tutele crescenti e l’altro sull’indennizzo nelle piccole imprese, previsti dal Jobs act. Il terzo riguarda invece la reintroduzione delle causali per i contratti a termine, in questo caso il riferimento legislativo è ad una delega del Jobs act ma anche alla norma introdotta dal governo Meloni che lascia alle parti individuali la possibilità di indicare esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva. Il quarto è infine relativo agli appalti, sulla responsabilità del committente sugli infortuni.
PARTENZA COL BOTTO. La raccolta delle firme è partita davvero col botto in tutta Italia grazie alle numerose iniziative promosse in occasione del 25 Aprile, coincise con tanti momenti di aggregazione sociale e partecipazione. E alle sollecitazioni della Cgil hanno risposto anche molti cittadini di Abruzzo e Molise recandosi nei banchetti appositamente attrezzati per raccogliere le firme. In brevissimo tempo e soltanto nelle poche ore in cui si sono svolte le manifestazioni per la Liberazione, sono state oltre 700 le firme raccolte per ciascun referendum abrogativo cui vanno aggiunte 250 firme ottenute attraverso la piattaforma digitale che costituisce la grande novità di questa campagna referendaria.
LA PIATTAFORMA DIGITALE. Oltre al metodo tradizionale che consiste, muniti di regolare documento d’identità, nel firmare i moduli cartacei disponibili nelle Camere del Lavoro e nelle manifestazioni e iniziative assembleari che la Cgil prevede di organizzare, è possibile raccogliere le firme per il referendum anche con la piattaforma digitale accedendo al sito www.cgil.it/referendum attraverso un link o un QR code.
Si tratta di una procedura molto snella e che in pochissimo tempo e con poche operazioni di seguito elencate, permetterà autonomamente purché in possesso di Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o Cie (Carte di Identità Elettronica) di sottoscrivere i referendum senza doversi necessariamente recare nelle Camere del Lavoro.
GLI OBIETTIVI. Le norme previste per i referendum abrogativi prevedono che debbano essere raccolte almeno 500.000 firme su appositi fogli vidimati (dalle Segreterie comunali o dalle Cancellerie degli Uffici giudiziari) o, come detto, anche attraverso la piattaforma di raccolta delle firme digitale.
L’invio alla Corte di Cassazione delle 500.000 o più firme raccolte e suddivise per referendum, deve avvenire entro novanta giorni dalla vidimazione del primo foglio, operazione avvenuta nel caso dei referendum promossi dalla Cgil il 23 aprile scorso.
QUANDO E DOVE.
Il 1° maggio, festa dei lavoratori, sarà possibile firmare per i referendum in occasione delle seguenti iniziative.
In provincia dell’Aquila: Fonte Cerreto (ore 8.30) partenza funivia gran sasso Flash Mob "non fermate il lavoro"; Luco dei Marsi (ore 10,30) piazza Umberto I manifestazione "Pace Lavoro Giustizia Sociale”; Sulmona (ore 17) piazza XX Settembre con il patrocinio del Comune di Sulmona
Provincia di Chieti: San Salvo marina (9.30-14.30), palazzetto dello sport via Ferdinando Magellano; Vasto Marina (15-23) piazza della guardia costiera
Provincia di Teramo: Parco Fluviale di Teramo (30 aprile dalle 16 alle 20); Giulianova (1° maggio dalle 10 alle 13) in piazza della Libertà. (l.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.