Cgil, incontro in spiaggia su lavoro nero e indennità

Domani mattina iniziativa della Filcams per incontrare turisti e addetti del settore Il sindacato: «Tutti devono conoscere i diritti di chi assicura vacanze soddisfacenti»
MONTESILVANO. Dietro le vacanze dei turisti che soggiornano a Montesilvano, c’è qualcuno che lavora. Qualcuno che «non si vede ma è fondamentale per rendere indimenticabile» la vacanza stessa. E sono le persone impegnate nelle strutture ricettive e negli stabilimenti balneari, solo per dirne alcune: lavoratori che hanno dei diritti, spesso ignorati o calpestati da chi li assume (o li paga in nero). Per rendere visibili a tutti questi diritti e garantire assistenza ai cosiddetti “stagionali” e agli addetti al settore turistico, la Filcams Cgil di Pescara si sposta sulla spiaggia, per alcuni giorni di agosto, in modo da incontrare “sul campo” i diretti interessati.
Si comincerà domani a Montesilvano, alle 10.30, nel tratto di spiaggia libera che si trova vicino al Saline, oltre i grandi alberghi, dove i sindacalisti saranno presenti con tanto di ombrellone rosso, magliette a tema e volantini informativi. Poi si andrà avanti a Pescara, l’8 e il 30 agosto, sempre sulla spiaggia libera, come annuncia Alessandra Di Simone, della Filcams Cgil di Pescara che domani illustrerà anche dettagli e calendario dell’iniziativa, promossa dal sindacato a livello nazionale.
«Ci sono persone impegnate anche 13 ore al giorno, durante la stagione balneare, per garantire una bella vacanza» a chi sceglie Montesilvano o Pescara, spiega la sindacalista. Restano dietro le quinte, certo, ma ciò che fanno quotidianamente «è fondamentale per rendere indimenticabili le vacanze altrui». Eppure non sempre i loro diritti vengono rispettati, come emerge dalle continue segnalazioni che il sindacato riceve per contratti che non rispecchiano l’attività prestata e che a volte non garantiscono neppure il diritto alla disoccupazione. Si rivolgono alla Cgil per «avere dei conteggi, sapere quanto dovrebbero guadagnare per le ore di servizio prestate effettivamente», e lamentano di avere «un contratto che copre solo una parte del lavoro svolto, mentre il resto viene liquidato in nero».
«Quello del turismo non è un settore povero, anzi produce ricchezza, ma è sottopagato e i lavoratori arrivano stremati alla fine della stagione. Noi vogliamo che i turisti sappiano le condizioni che vengono assicurate a chi consente loro di trascorrere la vacanza e vogliamo anche far sapere ai diretti interessati che non solo soli, che li sosteniamo con il nostro ufficio legale, se devono recuperare delle somme, e che ci sono delle cose da sapere per quanto riguarda la disoccupazione», spettante anche agli apprendisti.
Tutto si riassume nello slogan #BackStage, il Lavoro che non vedi Vale: è questo il nome scelto per la campagna di informazione e comunicazione della Filcams lanciata in tutta Italia per accendere un faro sul lavoro stagionale e nel settore turistico. #IDirittiNonvannoinVacanza, dice sempre il sindacato nell’ambito di questa iniziativa. E spera di riuscire a sensibilizzare chi «vive, divertendosi, le spiagge, le serate e le strade delle nostre città» a vocazione turistica, sulla costa e in montagna.
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