Cgil: la Regione risani l’azienda Majella Morrone

6 Febbraio 2015

SCAFA. Sulla questione dei servizi sociali nei comuni dell'Ambito 35 dell’ex Comunità Montana Majella Morrone, interviene la segreteria dalla Cgil funzione pubblica con Stefano Di Domizio per...

SCAFA. Sulla questione dei servizi sociali nei comuni dell'Ambito 35 dell’ex Comunità Montana Majella Morrone, interviene la segreteria dalla Cgil funzione pubblica con Stefano Di Domizio per ribattere alle prese di posizione dei sindaci di Scafa e Tocco da Casauria, Maurizio Giancola e Luciano Lattanzio. «Non ci sono stati comportamenti omertosi», afferma Di Domizio, «e gli incontri con i dipendenti dell'azienda Majella Morrone, avuti in prefettura, sono serviti a comprendere la situazione debitoria dell'azienda di portata milionaria ben più gravosa dei crediti vantanti verso i comuni inadempienti». La Fp Cgil inoltre, si legge in una nota, ha lavorato per il processo di recupero degli stipendi arretrati non pagati al personale con il fine di salvaguardare l'occupazione. Di Domizio ribadisce che ora la palla passa alla Regione che deve pensare al risanamento dell'azienda pagando i debiti e a garantire i posti di lavoro (circa 70) dei dipendenti che rimarranno senza stipendio dopo la liquidazione dell'azienda stessa. «La situazione del resto è ben conosciuta», sottolinea Di Domizio, «visto che l'assessore Di Matteo è stato direttore dell'azienda negli anni scorsi». (w. te.)

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