Cgil, porte aperte dopo l’assalto E Marsilio oggi incontra i no pass

Ranieri (segretario generale): «Questi atti non ci spaventano, sempre al fianco dei lavoratori»
La Cgil apre le sue porte a tutto l’Abruzzo. È la risposta simbolica al gruppo di no pass che ha messo sotto assedio la sede romana del sindacato, colpevole - come hanno urlato con i megafoni - di non difendere i lavoratori che saranno obbligati a presentare il passaporto verde. La nostra regione si mobilita per condannare i fatti di sabato ed anche il presidente Marco Marsilio si è mosso per esprimere la propria solidarietà. Oggi, tuttavia, tra mille polemiche lo stesso governatore è pronto a incontrare una delegazione di persone contrarie al Green pass.
SEDI APERTE Quella di ieri, comunque, è stata una domenica di manifestazioni «a tutela della democrazia e libertà di lavoratori e lavoratrici», con bandiere della Confederazione generale italiana del lavoro a sventolare davanti ai presidi sindacali delle principali città abruzzesi. «Oggi (ieri per chi legge, ndr) tutte le nostre principali sedi sono state aperte», ha commentato il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri. «Abbiamo visto una grandissima partecipazione di iscritti, simpatizzanti e cittadini in genere, che sono venuti per esprimerci la loro solidarietà». D’altronde lo stesso segretario generale aveva commentato duramente quanto accaduto a Roma, parlando di «fatto gravissimo che riporta alla memoria periodi bui della storia del nostro Paese». Quindi aveva lanciato l’appello alle forze democratiche affinché si unissero a tutela della democrazia per impedire che, in una fase estremamente delicata, la violenza possa prevalere.
LA SOLIDARIETÀ Un invito che è stato raccolto dal mondo politico e istituzionale. A partire dal presidente dal presidente della Regione, Marco Marsilio: «Ho chiamato il segretario regionale della Cgil Abruzzo e Molise, Carmine Ranieri, per esprimergli la totale e incondizionata solidarietà per l’attacco subito dagli attivisti di Forza Nuova nella giornata di ieri (sabato, ndr) a Roma». Il governatore plaude all’iniziativa messa in campo dal sindacato: «Bene ha fatto la Cgil a rispondere a questo attacco aprendo tutte le sue sedi, che evidentemente qualche provocatore vorrebbe chiuse. Tutte le istituzioni e le forze politiche di ogni schieramento sono a fianco della Cgil oggi, come di chiunque altro venisse attaccato nel suo diritto a esprimere liberamente la propria legittima attività associativa». Ma il presidente non risparmia nemmeno critiche al governo: «Mi auguro che il ministero degli Interni, responsabile di una clamorosa ed evidente defaillance operativa nella gestione dell’ordine pubblico», afferma, «sappia presto assicurare in tutto il Paese la legalità e la civiltà del confronto politico, sindacale e associativo».
LE ISTITUZIONI SI MUOVONO Ma la Cgil ha ricevuto il conforto anche dal resto del mondo istituzionale e politico. «Oltre alla telefonata del presidente Marsilio», afferma Ranieri, «ho ricevuto chiamate dal segretario del Pd Abruzzo, Michele Fina, dal capogruppo dello stesso partito in consiglio regionale, Silvio Paolucci, ed anche da diverse forze politiche». Sono 57 le sedi della Cgil in Abruzzo: le principali sono rimaste aperte nella giornata di ieri e sono state raggiunte da numerosi cittadini. «Hanno seguito in diretta l’intervento del segretario generale Maurizio Landini e per noi sono momenti importanti per la vicinanza che stiamo sentendo in queste ore». Non sono mancati nemmeno messaggi dalle altre sigle sindacali così come da associazioni datoriali: «Tutto questo ci ha fatto piacere», aggiunge Ranieri, «e posso dire che continueremo ad essere presenti in maniera forte, senza farci intimorire da questi atti».
LE POLEMICHE Intanto oggi Marsilio incontra una delegazione di no pass. Sono arrivati appelli da più forze politiche affinché il governatore annulli questo confronto, ma il presidente non fa alcun passo indietro. «Ho ricevuto la richiesta di dialogo da parte di persone che stanno male e non vedo dove sia il problema», ha sottolineato nelle scorse ore. «Sono vaccinato, sono per i vaccini, si capisca che questi che incontrerò non sono delinquenti come quelli dell’assalto alla Cgil. Sono dei non violenti: e io dirò loro che piuttosto sarei per l’obbligo dei vaccini. Lo Stato dovrebbe renderli obbligatori e così scaccerebbe via ogni tensione». Il presidente della Regione continua: «Se c’è gente civile che vuole parlare perché non ascoltarla? Perché criminalizzare chi non la pensa come il governo?», si chiede. Quindi Marsilio conclude la sua riflessione: «Se ci crede, il governo deve assumersi la responsabilità, sgomberando la piazza dai sospetti sul vaccino che non sarebbe sicuro, rendendolo obbligatorio. La piccola percentuale di paranoici del no è ben diversa dai milioni di adulti, magari anche colti, che hanno dei dubbi».

