Cgil: «Rider penalizzati dopo la protesta»
Dopo la protesta di sabato scorso, realizzata sulla riviera da alcuni rider pescaresi per contestare le lunghe attese non retribuite, due piattaforme che si occupano di consegne a domicilio hanno...
Dopo la protesta di sabato scorso, realizzata sulla riviera da alcuni rider pescaresi per contestare le lunghe attese non retribuite, due piattaforme che si occupano di consegne a domicilio hanno reagito annullando tutte le commesse a due rider che hanno guidato la manifestazione, al fianco del NIdiL Cgil Pescara. Lo rende noto Alessandra Tersigni, dalla Cgil, sottolineando le ripercussioni subite dai due rider. Nei loro confronti, dice, «decine e decine di consegne sono state assegnate e poi annullate. Ci si chiede», dice Tersigni, «se l’algoritmo sia diventato improvvisamente vendicativo o se dietro tali ritorsioni si celi la precisa volontà di punire un singolo per colpire tutti coloro che hanno partecipato alla protesta, anche in vista dello sciopero nazionale del 26 marzo. La Cgil», conclude, «sta valutando i percorsi possibili per tutelare i due lavoratori che sono giovani, precari e in lotta per i diritti di tutti».

