Che fare se il tampone scade sul lavoro

18 Ottobre 2021

Green pass,il Governo chiarisce il dubbio più frequente: è valido fino al termine del turno

Che cosa succede se il Green pass ottenuto tramite tampone scade durante l'orario di lavoro? È una domanda che in molti si sono fatti nell’ultima settimana, visto che il certificato verde anti-Covid è diventato obbligatorio per accedere a tutti i luoghi di lavoro, sia nel settore pubblico che in quello privato.
PASS DA TAMPONE VALIDO PER TUTTO L'ORARIO DI LAVORO?
I Green pass rilasciati finora in Italia sono, in totale, stando ai dati pubblicati sulla piattaforma del Governo dalla quale è possibile scaricarli, oltre 100 milioni (dato aggiornato a sabato 16 ottobre). Come prevedibile, negli ultimi giorni sono fortemente cresciuti quelli emessi in seguito all'esecuzione dei tamponi, necessari a coloro che non sono vaccinati (o non sono guariti) per ottenere la certificazione e non restare di conseguenza a casa senza stipendio.
Il quesito che in molti si sono posti è il seguente: nel caso di documento rilasciato in seguito a un tampone, considerando la durata della sua validità molto breve (72 ore per i molecolari e 48 ore per gli antigenici), alla scadenza l'intestatario dev'essere sanzionato o addirittura allontanato anche se il turno non è ancora finito?
LA RISPOSTA DEL GOVERNO.
La risposta, inclusa nelle Faq (lista delle domande frequenti) del Governo relative agli ultimi Dpcm sul tema, è no. Si legge, infatti, al quesito numero 12, pubblicato sul sito della presidenza del Consiglio: «Il green pass rilasciato in seguito all’effettuazione di un tampone deve essere valido per tutta la durata dell’orario lavorativo?».
Ed ecco la risposta che fa capolino subito dopo: «No. Il Green pass deve essere valido nel momento in cui il lavoratore effettua il primo accesso quotidiano alla sede di servizio e può scadere durante l’orario di lavoro, senza la necessità di allontanamento del suo possessore».
Di fatto, dunque, per i lavoratori non dovrebbero esserci conseguenze. E a rigor di logica, non potrebbe essere altrimenti, considerando come il controllo (che avviene con la app Verifica C19 o con l’ausilio di sistemi automatizzati) avviene nel momento in cui si effettua l'accesso all'inizio del turno.
L’ALTRO DUBBIO FREQUENTE.
Un’altra domanda che circola insistentemente in queste ore è questa: «Il dipendente che non è in possesso di Green pass al momento dell’accesso nel luogo di lavoro e ne entra in possesso successivamente può rientrare al lavoro?».
La risposta è sì, perché il soggetto che non risulta in possesso del Green pass al momento dell'accesso al luogo di lavoro deve essere considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della certificazione, che ne abilita quindi il rientro in servizio.