Chi può avere i bonus su acqua, luce e gas

Dal reddito al numero dei figli: ecco come ottenere i benefici
PESCARA. Acqua, luce e gas, soprattutto quello per il riscaldamento. Voci che negli ultimi anni sono aumentate progressivamente, pesando sempre di più sui bilanci delle famiglie, soprattutto quelle con entrate modeste. Chi ha un reddito Isee fino a 8.107,50 euro (che sale a 20.000 euro se si hanno più di 3 figli fiscalmente a carico), può chiedere di usufruire dei bonus energia, gas e acqua. Il bonus può essere richiesto, oltre che per motivi economici, anche per disagio fisico, da quelle famiglie che al loro interno hanno un componente affetto da grave handicap.
BONUS ACQUA. Dallo scorso primo luglio le famiglie in possesso dei requisiti possono chiedere di usufruire del bonus acqua. Come spiega Arera (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), il bonus consente di non pagare un quantitativo minimo di acqua fissato in 50 litri giorno a persona (18,25 mc di acqua all'anno), corrispondenti al soddisfacimento dei bisogni essenziali.
LA DOMANDA. La domanda per ottenere il bonus acqua va presentata, in forma di autocertificazione, presso il proprio Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (Caf, Comunità montane) utilizzando i moduli pubblicati sul sito di Arera (www.arera.it), sul sito www.sgate.anci.it e resi disponibili sui siti internet dei Gestori e degli Enti d’ambito.
COME VIENE PAGATO. L'erogazione del bonus acqua avviene con modalità differenti: per gli utenti diretti l'erogazione avviene in bolletta, detraendo la quota spettante dal totale. Per gli utenti indiretti (chi utilizza una fornitura intestata a un’utenza condominiale), il gestore erogherà il bonus in un’unica soluzione, mediante accredito sul conto corrente (bancario o postale) o con assegno circolare.
QUANTO DURA. Il bonus è riconosciuto per un periodo di 12 mesi. Al termine per ottenerne un altro, l’utente deve rinnovare la richiesta presentando una nuova domanda.
BONUS GAS. È un’agevolazione che viene riconosciuta a chi ha gli stessi requisiti Isee del bonus idrico, sia a che risulta titolare di un contratto di fornitura di gas naturale, sia a chi utilizza per i propri usi domestici un impianto di tipo condominiale (centralizzato). Il bonus non spetta per gli spazi condominiali comuni. Inoltre, non può essere richiesto se si utilizzano impianti Gpl o le bombole del gas.
IL RISPARMIO. Il risparmio è legato a una serie di fattori: dalla fascia climatica al numero di componenti della famiglia, all’uso del gas: acqua calda, riscaldamento, o tutti e due insieme. Nella tabella a fianco c’è il dettaglio del risparmio. In Italia esistono sei fasce climatiche classificate con le lettere dell’alfabeto: alla A corrisponde quella più favorevole, alla F quella dove fa più freddo.
LA RICHIESTA. Come per il bonus idrico, la domanda va presentata al Comune di residenza o agli altri soggetti abilitati, utilizzando i modelli predisposti presentando la documentazione richiesta (documento di identità, Isee, copia del contratto di fornitura). Anche in questo caso l’erogazione avviene in bolletta, in presenza di contratti diretti, o in un’unica soluzione in presenza di impianti centralizzati.
BONUS ELETTRICO. La finalità con la quale è stato pensato è la stessa degli altri due: contribuire ad alleggerire la “povertà energetica” delle famiglie. I requisiti per ottenerlo sono gli stessi, e anche le modalità di erogazione. Il risparmio va da 125 a 184 euro l’anno per famiglia, in base al numero di componenti.
SOMMARE. I tre bonus sono compatibili fra loro, e l’uno non esclude l’altro. Motivo per il quale, chi possiede i requisiti, può chiederli tutti e tre.
I DISGUIDI. Antonio Delle Monache, di Federconsumatori Abruzzo, ha segnalato alcuni disservizi in diversi comuni della regione, a scapito di cittadini che si erano rivolti agli sportelli per presentare le domande per il bonus idrico. Diversi comuni, infatti, non sono ancora ben attrezzati in proposito e rimandano i cittadini ai Caf.
LA PROPOSTA. Federconsumatori propone di rendere automatica l’erogazione dei bonus energia, gas e acqua. «Sarebbe sufficiente», spiega l’associazione, «far dialogare i soggetti deputati a gestire le informazioni. Per questo, all’interno di una proposta organica e dettagliata presentata a Governo e Arera la Federconsumatori ha avanzato una precisa richiesta che, oltre ad una seria riforma degli oneri di sistema, preveda una urgente riforma dei bonus energia, gas e acqua. Tale riforma che si dimostra estremamente necessaria alla luce del fatto che, a oggi, solo una minima parte dei cittadini che ne avrebbero diritto usufruisce dei bonus, a causa di ostacoli e lungaggini burocratiche. «Una vera assurdità», afferma Emilio Viafora, presidente della Federconsumatori, «che penalizza le famiglie, limitandone, di fatto, l’opportunità di accedere ai bonus a cui avrebbero diritto. Basterebbe utilizzare, invece, le banche dati esistenti per individuare i cittadini che ne hanno diritto e far scattare automaticamente i bonus».

