Chi può fare richiesta dell’assegno per i figli

3 Luglio 2021

È entrato in vigore dal 1° luglio, le domande fino al 31 dicembre del 2021 Ne hanno diritto i nuclei familiari con un reddito Isee fino a 50mila euro

L'AQUILA. L'assegno unico per i figli è entrato in vigore dal 1° luglio. Ne hanno diritto i nuclei familiari con un reddito Isee fino a 50mila euro. Ma chi può beneficiarne, nel dettaglio, come presentare la domanda e quali i requisiti reddituali necessari? Di seguito, una guida esplicativa con tutti i dettagli della misura e le differenze in caso di figli con disabilità, le modalità di pagamento dell'assegno, la compatibilità con altre misure di sostegno e le eventuali maggiorazioni. Le domande per ottenere l'assegno possono essere presentate fino al 31 dicembre 2021.
CHI PUÒ AVERLO. Potranno beneficiare dell'assegno i nuclei familiari che non sono titolari già dell'assegno nazionale familiare. Il richiedente deve essere cittadino italiano o dell'Unione europea oppure titolare del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca da almeno sei mesi. Deve essere soggetto al pagamento dell'imposta sul reddito in Italia, essere domiciliato o residente in Italia e avere figli a carico fino al 18esimo anno di età.
Nello specifico la residenza in Italia deve sussistere da almeno due anni, mentre il contratto di lavoro, che sia a tempo determinato o indeterminato, da almeno sei mesi.
IL REDDITO ISEE. Per percepire l'assegno, l'Isee della famiglia non deve superare i 50mila euro: la somma sarà "tarata" sulla base del reddito complessivo e del numero dei figli a carico. Le famiglie con Isee fino a 7.000 euro avranno 217,8 euro a figlio se hanno almeno 3 figli. Sono previsti 50 euro in più per ciascun figlio disabile.
L'assegno è pagato dall'Inps entro il limite massimo di spesa di 1.589 milioni di euro per l'annualità 2021.
COME FARE RICHIESTA. La domanda per ottenere l'assegno unico deve essere presentata all'Inps, in modalità telematica, anche tramite il Patronato. L'assegno decorre dal mese di presentazione dell'istanza: se la domanda viene inoltrata entro il 30 settembre, saranno pagate le mensilità arretrate da luglio 2021.
Il pagamento avviene con accredito sull'Iban del richiedente oppure con bonifico domiciliato, tranne che per i nuclei già percettori di reddito di cittadinanza. In caso di affido condiviso del minore, può essere pagato al 50% a ciascun genitore. L'importo dell'assegno non concorre alla formazione del reddito.
COMPATIBILITÀ. L'assegno unico è compatibile con il reddito di cittadinanza, con la fruizione di altre misure economiche in favore dei figli erogate da Regione ed enti locali e, fino all'attuazione dell'assegno unico universale, anche con gli assegni per i nuclei familiari con almeno tre figli minori, con premi alla nascita, bonus bebè e detrazioni fiscali. La misura non è compatibile, invece, con l'assegno nazionale familiare.
INDICAZIONI INPS. L'Istituto nazionale di previdenza dell'Abruzzo, in una nota, ha fornito una serie di dettagli sulla fruizione dell'assegno che «riguarda i nuclei familiari, con figli a carico, che non hanno diritto all’assegno per il nucleo familiare, cioè lavoratori autonomi, disoccupati, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, titolari di pensione da lavoro autonomo e coloro non hanno tutti i requisiti necessari per avere diritto all’Anf. La domanda», spiega l'Inps, «può essere presentata dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, utilizzando il portale web Istituto, utilizzando l’apposito servizio online tramite Spid, Carta di identità elettronica 3.0 (Cie), Carta nazionale dei servizi (Cns) e Pin Inps rilasciato entro il 1° ottobre 2020. E ancora, tramite Contact Center Integrato ed enti di Patronato».
PROCEDURA SEMPLIFICATA. «La procedura è estremamente semplificata», fa sapere l'Inps, «basta inserire il codice fiscale dei figli minori e l’Iban su cui accreditare le somme, oltre ad avere un Isee corrente, che non deve essere allegato alla domanda. Il pagamento sarà effettuato con accredito su conto corrente, bonifico domiciliato, carta di pagamento con Iban o libretto postale intestati al genitore richiedente».
Chi già percepisce il Reddito di cittadinanza non deve presentare la domanda, in quanto la quota di assegno spettante sarà pagata d’ufficio dall’Inps direttamente sulla carta di pagamento del reddito di cittadinanza. Per quanto riguarda coloro che sono già beneficiari di assegno al nucleo familiare (Anf), dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021 sarà loro corrisposta una maggiorazione di 37,5 euro per ciascun figlio, per i nuclei familiari fino a due figli, e di 55 euro per ciascun figlio, per i nuclei familiari di almeno tre figli.
La maggiorazione è riconosciuta anche in presenza di figli maggiorenni inabili ad un proficuo lavoro, oltre che di figli con età compresa tra i 18 e i 21 anni se studenti o apprendisti e appartenenti a nuclei numerosi. Le modalità di presentazione della domanda restano le stesse attualmente in vigore. L’importo delle somme teoricamente spettanti a titolo di assegno nazionale familiare, comprensive della maggiorazione, sarà messo a disposizione dei datori di lavoro secondo i consueti canali.
QUALCHE ESEMPIO. Sul sito dell’Inps sono riportati i diversi importi erogabili con tutte le casistiche. Ma è possibile fare qualche esempio, tanto per avere un'idea di quanto le famiglie andranno a percepire. Dino a 7.000 euro di reddito l'assegno per ciascun figlio, fino a due minori, è di 167, 5 euro che salgono a 217,8 con almeno tre figli.
Con un Isee da 10mila euro gli importi variano da 135,1 a 175,6 euro. Con 15mila euro l'assegno per ciascun figlio oscilla tra gli 83,5 e i 108,6 euro. Se il reddito raggiunge i 24mila euro si scende a 64,2 euro fino a due figli e 83,8 con almeno tre figli minori. Con 35mila euro di Isee l'assegno varia da 40,5 a 53,5 euro.