Chiacchia (Pd): fondi per la piscina e scuola insicura

SCAFA. «La piscina comunale di Scafa è un progetto partito male, ha mostrato gravi errori di progettazione e stima degli importi. Inoltre, nonostante le diverse segnalazioni mie e del consigliere...
SCAFA. «La piscina comunale di Scafa è un progetto partito male, ha mostrato gravi errori di progettazione e stima degli importi. Inoltre, nonostante le diverse segnalazioni mie e del consigliere Dino Marangoni, non era stata prevista nemmeno l'unità di trattamento dell'aria (Uta), macchinario obbligatorio per le piscine in luoghi chiusi, tra l'altro prescritto da Asl e Coni». A intervenire è il consigliere comunale del Pd di Scafa, Gianni Chiacchia, che segnala al sindaco Giancola «errori» che, a suo dire, «graveranno sui cittadini, costretti a pagare oltre 250mila euro anziché i 100mila previsti dal progetto iniziale».
C’è poi la richiesta di ulteriori fondi alla Regione, cosicché gli oltre 600mila euro già impegnati tra pubblico e privato, non saranno sufficienti a completare un impianto che inizialmente prevedeva 300mila euro di fondi pubblici. «Non era meglio» si chiede Chiacchia, «realizzare con quei fondi una scuola sicura, magari la media Buonarroti che ha un parametro di vulnerabilità sismica pari a 0.1 (collasso fragile dei nodi trave-pilastro) e rientra, di fatto, tra gli edifici per i quali è prevista la demolizione e la ricostruzione?».
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