Chiavaroli: sì, mi sento orgogliosa

24 Luglio 2017

Ha un indice di produttività pari a 702,6, che la pone al sesto posto fra i senatori italiani e al primo posto fra gli abruzzesi. In assoluto è la prima nella nostra regione, meglio anche di Melilla....

Ha un indice di produttività pari a 702,6, che la pone al sesto posto fra i senatori italiani e al primo posto fra gli abruzzesi. In assoluto è la prima nella nostra regione, meglio anche di Melilla.
Nonostante Federica Chiavaroli (Alternativa popolare) da tempo ricopra l’incarico di sottosegretario alla Giustizia (prima con il Governo Renzi, poi con Gentiloni), vanta un tasso di presenze nell’arco dell’intera legislatura pari al 67,57%. Alta è la percentuale delle missioni. Al suo attivo, in qualità di parlamentare, e al netto dell’incarico in seno al Governo, ha presentato due disegni legge. Quali sono? Il primo riguarda le modifiche al Codice dei beni culturali e del paesaggio per la gestione delle istituzioni culturali da parte di privati, imprese e organizzazioni no profit. Il secondo si riferisce all’istituzione della figura professionale del musicoterapista.
Sottosegretario, che ne pensa dell’attività certificata da Open Polis?
«Sono orgogliosa. Credo che il nostro sia un lavoro bellissimo, affascinante. A me piace, mi appassiona, e fa piacere che anche nelle statistiche venga riconosciuto l’impegno».
Di cosa si è occupata, e di cosa si sta occupando attualmente?
«Nell’ultimo anno e da quando sono sottosegretario, la mia attività è rappresentare il governo in Parlamento. Sui temi della giustizia il governo è stato molto attivo. Ha fatto alcuni interventi molto importanti, ha varato la riforma del processo penale e il codice antimafia, le due cose più importanti. Adesso sta partendo la riforma della procedura fallimentare, che interessa le aziende. Tutte riforme molto impegnative, sulle quali è stata fatta una motevole opera di mediazione. Su alcuni temi il governo ha mostrato davvero una grande sensibilità». (a.bag.)