Chiazze schiumose in mare: torna l’incubo inquinamento

Segnalazioni da Pescara a Montesilvano, ma il Comune non emana i divieti
PESCARA. Torna l’incubo del mare inquinato nell’ultimo scorcio di fine estate, prolungata inaspettatamente da un caldo eccezionale per questo periodo. Ieri mattina, enormi chiazze bianche e schiumose sono apparse su tutto il litorale nord di Pescara per diversi chilometri, ossia dall’altezza dello stabilimento Plinius, nei pressi di via Mazzini, fino al fiume Saline, a Montesilvano e, in larghezza, dalla battigia fino a 500 metri dalla costa.
Tantissime sono state le segnalazioni giunte agli organi di informazione e alla guardia costiera, da parte di balneatori e bagnanti preoccupati per quell’improvvisa colorazione del mare. Al punto che la stessa guardia costiera ha deciso di inviare una propria vedetta nella zona dove sono state avvistate le chiazze per effettuare subito dei prelievi della sostanza misteriosa. I campioni sono stati inviati all’Arta che sta provvedendo ad effettuare le analisi chimiche e batterioligiche. I primi risultati sono attesi per domani, ma potrebbe essere necessario più tempo del previsto. Nel frattempo, il Comune ha deciso di non emanare ordinanze per vietare la balneazione.
Ma quelle enormi chiazze hanno messo in allarme l’intera cittadinanza. In molti hanno pensato a un ritorno dell’inquinamento, registrato, tra l’altro, in maniera altalenante per tutta la stagione. I divieti di balneazione, del resto, sono scattati più volte, da aprile scorso ad oggi, per il superamento dei limiti dei colibatteri e alla fine di luglio c’è stato poi il grave incidente della rottura di una condotta fognaria in via Raiale che ha causato lo sversamento in mare di 25 milioni di litri di liquami.
Adesso, però, gli scarichi fognari non c’entrerebbero con le chiazze schiumose. Fonti della Capitaneria di porto hanno escluso, al momento, la presenza di liquami in acqua, perché la sostanza misteriosa sarebbe inodore.
Le stesse fonti hanno ipotizzato, piuttosto, sostanze chimiche, come i tensioattivi presenti solitamente nei detersivi. Oppure, la mucillagine che compare quasi ogni anno in Adriatico, quando fa molto caldo.
Dall’amministrazione comunale, comunque, sono arrivate rassicurazioni. Il vice sindaco e assessore al demanio Enzo Del Vecchio presume che si tratti di un fenomeno naturale proveniente dall’ecosistema marino. «Come Comune», ha detto, «abbiamo fatto intervenire un mezzo anche per un rilievo fotografico sulle aree interessate».
«Ad un primo confronto con i tecnici di Capitaneria e Arta», ha rivelato Del Vecchio, «il materiale comparso in acqua si presume che possa derivare dal moto ondoso e dalla calura di questo scorcio di fine estate».
«Allo stato attuale», ha aggiunto il vice sindaco, «non si rilevano allarmi particolari. In ogni caso resta alta l’attenzione per avere sempre un quadro completo sulle condizioni del nostro mare, sia pure a stagione balneare ormai conclusa. Questo sarà un elemento in più che ci consentirà di approfondire e di valutare, nel corso dei mesi che abbiamo di fronte prima della stagione estiva, per meglio considerare tutti gli interventi necessari e per rassicurare bagnanti e cittadini». Del Vecchio ha infine escluso in maniera categorica l’emanazione, nelle prossime ore, dei divieti di balneazione a scopo precauzionale. La legge, tuttavia, ai sindaci di emanare ordinanze a scopo preventivo nei casi di presunto inquinamento del mare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

