Chiediamo autorevolezza e onestà

L’AQUILA. La rettrice dell’Università dell’Aquila, Paola Inverardi, individua una delle chiavi per un rilancio dell’Abruzzo nella mediazione tra le esigenze di industrializzazione e la tutela dell’amb...
L’AQUILA. La rettrice dell’Università dell’Aquila, Paola Inverardi, individua una delle chiavi per un rilancio dell’Abruzzo nella mediazione tra le esigenze di industrializzazione e la tutela dell’ambiente. «Non si può prescindere da una gestione oculata e attenta», tiene a precisare la rettrice, «a salvaguardia della fragilità del territorio. Un piano di sicurezza, con le scuole ma non solo, deve riguardare anche le abitazioni».
Inverardi ritiene ineludibili «azioni di incentivazione allo sviluppo che riguardano tasse, investimenti sulle aziende da controllare affinché vi sia un ritorno sul territorio. E poi esiste un problema di ammodernamento dell'Abruzzo come infrastrutture. Che facciamo, potenziamo la Roma-Pescara e poi tolgono il terminal dei bus a Tiburtina?». La rettrice propone di portare avanti «il discorso della fibra e la salvaguardia delle aree interne, la valorizzazione del patrimonio naturalistico e turistico della Regione. C'era la famosa Carta di Pescara, fatta sotto l'egida di Lolli, che tentava di coniugare l'Abruzzo come Regione industriale compatibile con la tutela del territorio. Va rilanciata».
Gioco di squadra, infine, sul fronte del nuovo governo regionale: «Chi? La singola persona non può far nulla, deve essere una figura in grado di mobilitare i vari soggetti attori regionali. Serve una figura che unifichi, capace di parlare ai diversi strati sociali, al cittadino, all'imprenditore, agli ambientalisti. Serve un profilo alto, autorevole. E soprattutto onesto». (d.r.)

