Chiesa danneggiata: servono 100mila euro per le riparazioni

Penne, a San Domenico problemi agli impianti elettrici Il parroco don Andrea: «Abbiamo bisogno dell’aiuto statale»
PENNE. La chiesa di San Domenico in piazza Luca da Penne necessità di un importante intervento. Dopo il forte temporale del 24 agosto scorso, con alcuni fulmini caduti sulla cupola, si sono riscontrati danni all’impianto elettrico e alle caldaie.
Dalla cupola sono caduti anche dei calcinacci e, in via precauzionale, è stato deciso di chiudere temporaneamente la chiesa ai fedeli. Tutte le celebrazioni sono state spostate alla chiesa dell’Annunziato e, in alternativa, a San Nicola. «Abbiamo chiuso la chiesa e fatto montare dei ponteggi per accertarci dei danni alla cupola. Oltre ai danni provocati dai fulmini, sono state riscontrate infiltrazioni d'acqua alla lanterna, con distacco di intonaci, e vecchie crepe da terremoto si sono riattivate proprio sulla cupola», ha spiegato ai fedeli il parroco di San Domenico, don Andrea Di Michele.
Già negli anni scorsi San Domenico era stata chiusa per alcuni periodi a causa di importanti interventi alla volta e soprattutto al campanile, seriamente danneggiato. Di fondazione angioina, datata 1283, la versione attuale della chiesa di San Domenico è barocca. Già dopo il terremoto dell'Aquila, nel 2009, l’edificio segnalò le prime necessità di intervento conservativo. Dopo la scossa del 30 ottobre 2016, poi, è stato necessario, in via precauzionale, interdire le stanze solitamente utilizzate dai parrocchiani per le lezioni di catechismo e per gli incontri degli scout. La torre campanaria, inoltre, fece registrare pesanti deficienze di tenuta strutturale, tali da consigliare la chiusura dell'intero complesso ecclesiastico. L'intervento, dopo i problemi registrati a cavallo tra il 2016 e il 2017, vennero effettuati per un importo di 143mila e 500mila euro.
«Adesso abbiamo provveduto a far approntare due progetti, uno per la gabbia parafulmine e l'altro per consolidare la cupola e la lanterna. Abbiamo chiesto un appuntamento al prefetto di Pescara, dato che la chiesa di San Domenico non è di nostra proprietà ma un bene dello Stato Italiano che ne è il legittimo proprietario, e siamo stati ricevuti il 3 ottobre scorso. Il prefetto», spiega ancora don Andrea «ci ha assicurato che avrebbe presentato il tutto alle autorità competenti a Roma presso il ministero. L'importo dei lavori è di circa 100mila euro e non abbiamo, per adesso, le possibilità per affrontare una spesa del genere dati che abbiamo appena finito di pagare i lavori precedenti senza alcun aiuto statale».
La speranza di tutta la comunità pennese è che San Domenico possa tornare a riaprire le proprie porte ai suoi tanti fedeli. La chiesa di San Domenico, in piena piazza Luca da Penne, rappresenta da sempre un simbolo della storia e della religione del capoluogo vestino.

