Chiesa di Loreto, l’ultima beffa: i fondi ci sono, ma resta chiusa

26 Agosto 2020

LORETO APRUTINO. La chiesa di Santa Maria in Piano a Loreto Aprutino, nonostante che sia già stato previsto un finanziamento di oltre un milione di euro, resta chiusa e senza interventi. Danneggiata...

LORETO APRUTINO. La chiesa di Santa Maria in Piano a Loreto Aprutino, nonostante che sia già stato previsto un finanziamento di oltre un milione di euro, resta chiusa e senza interventi. Danneggiata dai terremoti di agosto e ottobre 2016 e poi da quello di gennaio 2017, la chiesa inizialmente è stata interdetta tramite ordinanza sindacale.
La struttura religiosa, tramite scheda Aedes redatta da tecnici di Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio (Sabap) dell’Abruzzo e Reluiss, il 28 febbraio del 2018 è stata classificata poi come inagibile.
Fin da subito l’amministrazione comunale del sindaco Gabriele Starinieri ha sollecitato sopralluoghi, verifiche e richiesto l’inserimento dell’intervento negli atti di programmazione.
IL FINANZIAMENTO L’intervento di “Verifica del rischio sismico, riduzione della vulnerabilità e restauro” sulla chiesa di Santa Maria in Piano è stato finanziato con decreto MiBact n. 106 il 19 febbraio del 2018.
A distanza di oltre un anno, precisamente il 26 novembre del 2019, è stata poi redatta una seconda scheda di rilievo del danno, da parte di tecnici della Soprintendenza, a seguito della quale la chiesa è stata classificata “Temporaneamente inagibile”.
La proprietà dell’edificio non è comunale, ma è in capo all’ex parrocchia Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, attuale parrocchia di San Pietro Apostolo, che non dispone delle risorse necessarie ai lavori di messa in sicurezza. La chiesa di Santa Maria in Piano è beneficiaria di un finanziamento complessivo di 1.073.200 euro, e il soggetto attuatore designato è la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Abruzzo.
LA STORIA DELLA CHIESA La chiesa di Santa Maria in Piano è il monumento più importante di Loreto Aprutino e tra i più interessanti d’Abruzzo. Conserva straordinari cicli di affreschi che per la loro unicità le hanno conferito il titolo di “Monumento nazionale”. Le origini vengono fatte risalire al V secolo, anche se la prima notizia certa della sua esistenza viene fornita nell’864. Senza trascurare la bellezza architettonica della chiesa, il vero tesoro è rappresentato dal ciclo di affreschi. Al suo interno, anche un particolare Giudizio Universale a opera di un ignoto artista che ha precorso i tempi introducendo elementi di religione islamica nella tradizione cristiana.
«La Soprintendenza non ci ha mai risposto, eppure conosce bene la situazione: le abbiamo inviato diverse comunicazioni, tutte cadute nel vuoto», spiega l’assessore alla promozione del territorio del Comune di Loreto Aprutino, Antonella Di Martile. «La sensazione è che si siano dimenticati del nostro monumento nazionale. Il problema non sono le risorse, ma le lungaggini della macchina amministrativa. Siamo comunque fiduciosi e speriamo che presto il bene possa tornare a essere fruibile non solo per la nostra cittadinanza, ma per anche per i numerosi turisti e studiosi che ne fanno richiesta», conclude l’assessore Di Martile.
RICHIESTE DEI TURISTI In tanti, tra turisti, studiosi e giornalisti, chiedono agli amministratori comunali di poter visitare la chiesa. Il sindaco Starinieri di volta in volta è costretto a emanare ordinanze ad hoc per concedere solo alle persone che ne fanno richiesta di poter accedere in via eccezionale.
«Sono rammaricato dall'inerzia degli enti preposti all'intervento, tenuto conto del finanziamento già in essere da anni. Dispiace non poter accogliere i numerosi visitatori che arrivano presso la nostra chiesa», sottolinea il sindaco di Loreto Gabriele Starinieri.