Chiesa di san Domenico inaccessibile da due anni

PENNE. La chiesa di San Domenico è chiusa. Da due anni nella struttura religiosa, incastonata nella parte alta di piazza Luca da Penne, non viene più celebrata messa. Il problema strutturale di San...
PENNE. La chiesa di San Domenico è chiusa. Da due anni nella struttura religiosa, incastonata nella parte alta di piazza Luca da Penne, non viene più celebrata messa. Il problema strutturale di San Domenico è iniziato il 26 agosto del 2019, quando alcuni fulmini colpirono l’impianto elettrico della cupola. I fulmini non solo provocarono la caduta di calcinacci, ma intercettarono e misero in evidenza anche alcune crepe che si erano sviluppate dai terremoti degli anni precedenti.
Dalle verifiche effettuate venne fuori la necessità di un intervento importante sulla cupola, che dovrebbe essere cerchiata in modo che non si spanci e non cada. Insomma, da due anni la chiesa non è a rischio crollo, ma non è al momento agibile. E il passare del tempo sicuramente non migliorerà lo stato della situazione.
Un vero peccato per una chiesa la cui fondazione, insieme a quella dell’annesso convento, risale al XIII secolo. La chiesa di San Domenico, la cui proprietà è dello Stato italiano, in particolare del Fec (il fondo edifici di culto), sembra però abbandonata al suo destino. Un vero peccato per un edificio che dovrebbe essere la casa principale della parrocchia di San Domenico. Il parroco don Andrea Di Michele, in carica dall'11 ottobre 2016, continua a celebrare messa altrove: nella chiesa dell'Annunziata e della Madonna del Carmine.
«Sono molto dispiaciuto di questa situazione, sono parroco di San Domenico dall'11 ottobre del 2016 ma ad oggi ho celebrato in questa splendida chiesa solo per 17 mesi», si è sfogato via social don Andrea Di Michele.
Dal punto di vista burocratico il possibile avvio degli interventi si è incastrato in alcuni necessari passaggi tra Soprintendenza e Fec. Attualmente deve ancora trovarsi un accordo tra Soprintendenza ai beni e Provveditorato: un'intesa funzionale e necessaria per la gestione dell'iniziativa, che presuppone l'affidamento della progettazione e poi dei lavori.
Nel 2016, il campanile di San Domenico fu sistemato grazie a 88mila euro stanziati dalla diocesi di Pescara e con la restante parte della somma necessaria per l’intervento, complessivamente di 140mila euro, coperta grazie al sostegno dei parrocchiani di Penne e da alcuni benefattori. Adesso, per sistemare la cupola e l’edificio di culto servono altri fondi, ma non è possibile neanche accedere all’8xmille della chiesa cattolica dato che la struttura religiosa è di proprietà statale.
Tante le richieste dei cittadini di riaprire una chiesa da sempre motore religioso per i fedeli di Penne e dell'intera collettività vestina.(f.bel.)
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