Chiesa gremita per l’addio in Sicilia ai coniugi Tropea

7 Agosto 2019

Da Città Sant’Angelo lettera della dirigente dell’istituto dove insegnava Maria Pia «Grazie a te e a tuo marito Armando da chi ha avuto il bene di conoscervi»

CITTÀ SANT’ANGELO. Il dolore per la scomparsa di Armando Tropea, 62 anni, e Maria Pia Reale (59) unisce l’Abruzzo e la Sicilia. Ieri, nella chiesa di Santa Rita a Siracusa, città d’origine della maestra della scuola Fabbiani di Città Sant’Angelo e del marito, manager della Manzoni, si sono svolti i funerali dei due coniugi morti venerdì scorso in un incidente stradale in Sicilia. La Procura siciliana ha disposto il sequestro dei mezzi coinvolti nello scontro frontale tra lo scooter sul quale erano i Tropea e l’auto che viaggiava sulla corsia opposta.
«Questa tragedia lascia in tutti noi un vuoto che mai nessuno potrà colmare», ha detto durante l’omelia don Giuseppe Sodano, parroco di Santa Rita, «grazie per tutto quello che ci avete donato: il vostro sorriso è il più grande patrimonio che lasciate oggi in eredità a tutta la nostra comunità». Amici e parenti hanno gremito i banchi della chiesa di Siracusa, dove i coniugi erano soliti trascorrere le vacanze.
Al rientro dei figli Emilio e Federica in Abruzzo, una messa per Armando e Maria Pia sarà celebrata anche a Città Sant’Angelo, nella chiesa di Sant’Agostino.
Ieri intanto la comunità angolana ha fatto sentire la sua vicinanza ai familiari degli amatissimi Armando e Maria Pia Tropea con un messaggio scritto dalla dirigente Danila De Angelis dell’istituto omnicomprensivo di Città Sant’Angelo, e letto durante la messa funebre dalla preside di Catania Rita Vitaliti.
«Desidero dire milioni di volte grazie alla maestra Maria Pia e a suo marito Armando», ha scritto la preside De Angelis, «grazie maestra Maria Pia, perché avevi portato il cuore grande, il sorriso luminoso, la generosità senza fine della terra siciliana in Abruzzo da ventinove anni. Perché avevi scelto, insieme a tuo marito Armando, di vivere a Città Sant’Angelo da ventisette anni, perché sei diventata il punto di riferimento dell’intera comunità scolastica. Hai fatto innamorare della scuola ogni bambino che ha avuto la fortuna di conoscerti e da ognuno hai fatto sbocciare il meglio. Ogni genitore si è sentito supportato e rincuorato, ogni famiglia si è sentita sostenuta e incoraggiata da te. Ti sei donata senza limiti e con passione infinita alla scuola che si è arricchita delle tue enormi competenze didattiche, del tuo spirito di innovazione, delle tue capacità organizzativa, del tuo senso di responsabilità e del tuo esempio. Grazie a te e a tuo marito Armando», conclude il messaggio, «da tutta la comunità scolastica angolana e non solo, da ogni bambino e da ogni adulto che ha avuto il bene di conoscervi e di incontrarvi nel cammino della propria vita».
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