Chiesa inagibile c’è il nuovo progetto

22 Settembre 2020

PENNE. La Soprintendenza presenterà nei prossimi giorni al ministero dell’Interno un progetto di ristrutturazione per la chiesa di San Domenico. È oramai passato oltre un anno da quando la storica...

PENNE. La Soprintendenza presenterà nei prossimi giorni al ministero dell’Interno un progetto di ristrutturazione per la chiesa di San Domenico. È oramai passato oltre un anno da quando la storica chiesa di piazza Luca da Penne, di proprietà del Fondo edifici di culto (Fec), dunque del ministero dell'Interno, è inutilizzata. Tutte le celebrazioni sono state spostate nelle altre sedi religiose della parrocchia: dunque nella Chiesa dell’Annunziata e in quella del Carmine.
Il problema strutturale di San Domenico è iniziato il 26 agosto del 2019, quando alcuni fulmini colpirono l’impianto elettrico della cupola. I fulmini non solo provocarono la caduta di calcinacci, ma intercettarono e deteriorarono anche alcune crepe che si erano sviluppate dai terremoti degli anni precedenti, in particolare quelli di agosto ed ottobre 2016 e gennaio 2017. Sarebbe adesso necessario un intervento da circa 250 mila euro per ripristinare la piena agibilità dell’edificio religioso. La cupola, in particolare, dovrebbe essere cerchiata in modo che non cada. La chiesa di San Domenico, la cui fondazione, insieme a quella dell’annesso convento, risale al XIII secolo, attualmente non è a rischio crollo, ma non è agibile e il passare del tempo sicuramente non migliora la situazione. Nel 2016, grazie ai fondi raccolti da fedeli e parrocchiani, più gli 88mila euro stanziati dalla diocesi di Pescara, il parroco don Andrea Di Michele riuscì a far sistemare il campanile con un intervento, complessivamente di 140mila euro. Per la sistemazione della cupola di San Domenico servono ora altri fondi, ma non è possibile accedere nemmeno all’8xmille della Chiesa cattolica, perché la struttura religiosa è di proprietà statale. Adesso la progettazione effettuata dalla Soprintendenza, e che presto sarà presentata al Ministero, attende solo di essere approvata e soprattutto finanziata.
Nei mesi scorsi il parroco di San Domenico, don Andrea Di Michele, informò anche il prefetto di Pescara della situazione della chiesa pennese. «Ci auguriamo davvero di cuore che il ministero dell’Interno, proprietario della Chiesa di San Domenico, si adoperi affinché la struttura religiosa di San Domenico torni a vivere e funzionare come un tempo», ha detto speranzoso il parroco don Andrea Di Michele. (f.bel.)
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