Chiesa pericolante Don Liberatoscioli: «A quando i fondi?»

2 Febbraio 2020

CARAMANICO. «Questi tempi morti sono insopportabili. Rischiamo persino di perdere i fondi per la ricostruzione». Hanno fatto perdere la pazienza pure all’ex parroco dell’Assunta, don Giuseppe...

CARAMANICO. «Questi tempi morti sono insopportabili. Rischiamo persino di perdere i fondi per la ricostruzione».
Hanno fatto perdere la pazienza pure all’ex parroco dell’Assunta, don Giuseppe Liberatoscioli, i tre anni di silenzi da parte delle istituzioni, Regione e Mibac (segretariato regionale e Sovrintendenza archeologica) che devono sbloccare i fondi, 1 milione e mezzo di euro, per ristrutturare la cattedrale di Santa Maria Maggiore danneggiata dal terremoto del 2017. I giovani del paese hanno fondato un comitato per spingere le istituzioni «a velocizzare l’iter per far partire l’iter per l’avvio degli interventi di consolidamento e restauro del tetto e degli affreschi della cappella dell’Assunta che sono completamente andati». Al loro fianco don Liberatoscioli, che racconta il dramma di una chiesa «che sta crollando pezzo pezzo» commosso e spazientito: «I soldi ci sono, manca la gara: ma quanto tempo dobbiamo aspettare ancora?».
(c.co.)