Chiese storiche e teatro Michetti Pronti i fondi per fare il restauro

15 Gennaio 2023

A disposizione dell’amministrazione comunale ci sono 2 milioni di euro per realizzare tutti i lavori Previsti interventi nelle parrocchie di Sant’Eustachio e Sant’Antonio danneggiate dai terremoti

TOCCO DA CASAURIA. Le chiese di Sant'Eustachio e di Sant'Antonio, danneggiate da terremoti del 2009 e 2016, sono chiuse da anni. «I fondi per il restauro ci sono», annuncia il sindaco di Tocco da Casauria, Riziero Zaccagnini, ma l'avvio dei lavori è ritardato da cavilli burocratici che l'amministrazione sta cercando di sbrogliare per restituire al più presto gli edifici di culto alla comunità di oltre 2.800 abitanti. Il sindaco anticipa, inoltre, che «entro l'anno» saranno appaltati gli interventi di sistemazione dello storico municipio, che è anche sede del teatro Michetti per il quale sono previsti «rafforzamenti strutturali» che comprendono la creazione di un ascensore interno per favorire la mobilità di persone anziane e disabili. Sulla chiesa madre di Sant'Eustachio di via don Minzoni, fondata nell'anno Mille, rasa al suolo dal terremoto del 1706, ricostruita e di nuovo danneggiata col sisma aquilano del 2009, è pronto un milione di euro, fondi della Ricostruzione, ma sicuramente ne occorrono di più. Spiega, Zaccagnini: «La chiesa è chiusa dal 2016, con il parroco don Michele Persichitti, stiamo sollecitando la Sovrintendenza aquilana per riattivare l'iter che faccia ripartire il consolidamento post sisma», bloccato con la pandemia. «È già stanziata una somma di un milione di euro, ma ad oggi forse ne serviranno di più per la ristrutturazione». Un altro milione (finanziamento del ministero dei Beni culturali) è disponibile per riqualificare la chiesa dei Cappuccini di Sant'Antonio, in Largo Menna. «C'è stato un sopralluogo di un pool di progettisti del ministero», rende noto il sindaco, «l'edificio, chiuso da anni, dovrà essere messo in sicurezza e ristrutturate le volte. Prima della riapertura la chiesa sarà riconsacrata».
Nel frattempo i fedeli seguono le funzioni liturgiche (che durante l'emergenza sanitaria si sono svolte all'aperto) nella chiesa di San Domenico, situata nell'omonima via, costruita nel 1317 con annesso convento, all'epoca gestito dai francescani, oggi dall'arcidiocesi di Chieti-Vasto. Quasi 2 milioni, tra fondi della Ricostruzione e della Regione, sono disponibili per il rinnovamento dello storico municipio del paese. «I lavori potrebbero essere appaltati entro l'anno», comunica il sindaco di Tocco che attende anche la sistemazione del teatro Michetti per il quale sono previsti «rafforzamenti strutturali, il rifacimento della scala interna, la creazione di un ascensore per disabili». I tempi dell'avvio e della conclusione saranno lunghi «almeno due anni», fa sapere il sindaco che si sta attivando per cercare una location temporanea per i consigli comunali. Tra le ipotesi «l'affitto di un locale abbastanza grande per contenere la sala istituzionale, l'installazione di una tensostruttura o un locale che intendiamo chiedere in concessione al circolo dei pensionati».