Chiodi-Baraldi verso la prescrizione

12 Aprile 2018

Di fatto concluso il processo sui tetti di spesa delle cliniche private 

PESCARA. La prescrizione spazza via il processo sui tetti di spesa delle cliniche private per l'anno 2010. I reati di falso, violenza privata e abuso d’ufficio, contestati, a vario titolo, all'ex governatore abruzzese, Gianni Chiodi, all'ex subcommissario alla Sanità, Giovanna Baraldi, all'ex assessore regionale Lanfranco Venturoni e a due tecnici dell’Agenzia nazionale per i servizi regionali, si prescriveranno, infatti, ad agosto. Il presidente del tribunale collegiale ha fissato la prossima udienza per l'11 ottobre. A meno di improbabili rinunce al "beneficio" di legge, già escluse dai legali degli imputati, il processo è sostanzialmente concluso. Il procedimento ha preso il via da un esposto presentato dai titolari di alcune cliniche private. Secondo l'accusa, Chiodi avrebbe fatto firmare alle cliniche private contratti di prestazione di assistenza ospedaliera, collegando la firma al pagamento dei crediti che le cliniche vantavano nei confronti della Regione. L'ex presidente avrebbe fatto pressioni sulle cliniche per far firmare quei contratti e avrebbe tenuto un «generale atteggiamento ostruzionistico volto a non fornire i dati per procedere all’attuazione della metodologia utilizzata per realizzare i tetti di spesa».
Accuse avvalorate ieri dalla deposizione di uno degli investigatori che si è occupato delle indagini, il carabiniere Mauro Verardi: «Dalle intercettazioni telefoniche tra Baraldi e alcuni consulenti», ha sottolineato, «è emersa la volontà di fornire dati parziali e spezzettati per impedire agli esponenti delle cliniche di calcolare correttamente i tetti di spesa. Ricordo che in una telefonata Baraldi disse a Chiodi che aveva elaborato una strategia per indurre le cliniche a firmare. Mi risulta che tale strategia sia poi stata attuata e consisteva nel sospendere l'accreditamento e nel passare il budget pieno alle aziende che firmavano».
Marianna Ventura