Chiusa la scuola Rossetti: tamponi per 600 persone

22 Ottobre 2020

Dieci positivi, c’è anche un insegnante. Da oggi lezioni a distanza per 28 classi

PESCARA. Da oggi la scuola Rossetti di via Raffaello è chiusa per Covid 19, essendoci almeno nove alunni e un insegnante positivi. La struttura rimarrà inaccessibile per 14 giorni, cioè fino al 4 novembre, ha annunciato ieri sera l'assessore comunale Gianni Santilli dopo aver ricevuto comunicazione dalla Asl, e tutti gli studenti delle 28 classi - di cui 25 delle medie e tre classi della primaria - dovranno essere sottoposti a tampone, così come gli insegnanti e il personale Ata, per un totale di 600 persone per le quali è scattata la quarantena. Ma da oggi, assicura la dirigente scolastica Daniela Massarotto, «prende il via la sanificazione e parte la didattica a distanza, per la quale ci eravamo già organizzati».
Il numero di classi coinvolto è «limitato», dice sempre Massarotto, e i casi «non sono molti», ma c'è preoccupazione perché nella stessa scuola ci sono anche più bambini della stessa famiglia. «Mi dispiace molto», commenta la dirigente scolastica dopo aver informato tutti gli interessati di questa novità. «E' un dolore pensare ai tanti ragazzi che devono restare a casa, la speranza è che si risolva tutto il più rapidamente possibile». I tempi saranno dettati dall'esito dei tamponi. «Entro 14 giorni sapremo chi è positivo», commenta il vice sindaco Santilli, «e mano a mano che usciranno altri positivi, il tampone sarà esteso alle famiglie». Una situazione indubbiamente «complicata» e che si è aggravata con il passare dei giorni «allargandosi a macchia d'olio, rispetto a un solo caso iniziale», e oggi si parla di una forbice che va da 9 a 12 positivi, essendo ancora in corso gli accertamenti. La chiusura, dice sempre Santilli, «è una misura assolutamente utile, per non far estendere ulteriormente il contagio alle famiglie», della popolazione scolastica, e «a chi ruota attorno alle famiglie. Ma se fino ad ora sembrava andare tutto bene, ora devo dire che sta diventando un problema».
Da Santilli parte un appello, visto che il rischio di «farsi prendere dal panico» c'è, è concreto. «Bisogna mantenere la calma e rispettare le regole, che sono sempre le stesse: indossare la mascherina, rispettare il distanziamento, lavarsi le mani. Tutte precauzioni determinanti, importantissime», conclude l'assessore.