Chiuso il bar del tribunale 2mila persone senza caffè

La struttura all’interno del palazzo di giustizia non ha riaperto dopo le ferie Bozza: «Chiederemo al Comune di installare i distributori di cibo e bevande»
PESCARA. È chiuso il bar del tribunale, a Porta Nuova. Oltre 2000 persone, tra avvocati (1700) e personale amministrativo (300) , al ritorno in questi giorni dalle ferie estive, hanno trovato la poco piacevole sorpresa dal momento che ora, per la pausa caffè o il pranzo, dovranno cercare altri locali nei dintorni del palazzo di giustizia, tra via Lo Feudo e viale Pindaro.
Il baretto che si trova all’interno del complesso giudiziario, è stato chiuso per ferie dal 6 al 27 agosto, come recita un cartello sulla porta di vetro che mostra i locali vuoti.
Accanto, un altro cartello spiega che qualche giorno prima della riapertura, il 24 agosto, il locale «è stato reintegrato nella disponibilità del Comune di Pescara». I locali sono, dunque, tornati al Comune che potrebbe riaffittarli secondo regolare bando?
Le ragioni dello stop all’attività non sono chiare, al momento. Sorpreso anche il presidente del tribunale Angelo Bozza: «Sono appena tornato dalle ferie e devo capire bene che cosa sia accaduto. Mi risulta un probabile cambio di gestione che sarebbe dovuto avvenire a gennaio, con un nuovo appalto. Ma, ripeto, per il momento non so bene come stiano le cose».
Con il locale sempre affollato, trattandosi dell’unica attività di ristorazione (l’altra è la tabaccheria) all’interno dell’area, avvocati, giudici, personale amministrativo di tutti gli uffici giudiziari, dovranno uscire dal perimetro del tribunale per le pause. Anche perché all’interno della struttura non ci sono macchinette distributrici di bevande e cibo. «Non ci sono», conferma Bozza, «ma solleciteremo il Comune per averne. Uscire e rientrare ogni volta anche solo per un caffè comporta un notevole dispendio di tempo».

