Chiusura dei tribunali minori Chiesta una proroga di 3 anni

PESCARA . Tre anni di proroga per approfondire e rivedere la riforma della geografia giudiziaria. È quanto ha chiesto il presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Sulmona, Luca Tirabassi,...
PESCARA . Tre anni di proroga per approfondire e rivedere la riforma della geografia giudiziaria. È quanto ha chiesto il presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati di Sulmona, Luca Tirabassi, alla commissione interparlamentare che ha ricevuto ieri mattina a Palazzo Montecitorio, un gruppo di rappresentanti dei quattro tribunali abruzzesi soppressi di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto dal decreto delega nel 2012. Per il Tribunale di Sulmona, oltre a Tirabassi, era presente anche il presidente Giorgio Di Benedetto. Nel corso dell’incontro è stata consegnata l’intera documentazione, frutto di anni di esame e di studio, in cui viene ribadita la strategicità del tribunale di Sulmona per l’Abruzzo interno e per l’Alto Sangro. Punti nevralgici sono la presenza di un carcere di massima sicurezza che accoglierà tra pochi mesi altri duecento reclusi di massima sicurezza oltre ai 500 attuali; il fenomeno delle infiltrazioni mafiosi; i risultati sull’efficienza del Tribunale soprattutto per quanto riguarda il processo telematico e la distanza dal Tribunale accorpante che fa di Sulmona un caso unico in Italia. La commissione interparlamentare, della quale fa parte anche la senatrice pentastellata Gabriella Di Girolamo, ha recepito le istanze dei vari rappresentati, annunciano che a breve inizierà il suo tour nei quattro presidi soppressi dalla riforma della giustizia. Insomma il governo vuole approfondire la questione prima di assumere una decisione definitiva. «Abbiamo trovato degli interlocutori interessati, che ci hanno ascoltato e hanno letto le carte», spiega l’avvocato Tirabassi convinto che «l’incontro è servizio per intraprendere un percorso che sicuramente sortirà degli effetti positivi». Un dossier su rischi e necessità del territorio, è invece quello che il presidente del Consiglio dell’ordine forense di Vasto, Vittorio Melone e il presidente del Tribunale, Bruno Giangiacomo hanno consegnato ai componenti l’intergruppo parlamentare presieduto dall’onorevole Elisa Scutellà e del quale fa parte anche il deputato vastese, Carmela Grippa. Il presidente Melone , ha chiesto la partecipazione del presidente del Tribunale, Giangiacomo all’iniziativa in difesa del presidio istoniense. Oggi a palazzo di giustizia l’avvocato Melone e il presidente Giangiacomo terranno una conferenza stampa . Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, è tornato a ribadire la necessità di avere un presidio di giustizia in un territorio di confine che fa gola alla malavita organizzata. «È stato un incontro proficuo per anche per stimolare la politica a mantenere le promesse di modifica di una legge che tutti hanno giudicato inadeguata», ha detto invece il presidente dell’ordine degli avvocati di Avezzano, Franco Colucci. «Abbiamo presentato uno studio che evidenzia i numeri del tribunale di Avezzano», ha aggiunto «che si pone come secondo presidio di legalità in Abruzzo soprattutto per quanto riguarda la criminalità organizzata. Nel nostro territorio ci sono importanti realtà economiche in diversi settori, come l’imprenditoria agricola ma anche industriale con insediamenti di rilievo internazionale».
Claudio Lattanzio
Paola Calvano
Pietro Guida

