Ci sono anche Cucchi e Pistoletto

18 Ottobre 2019

Il tribunale come un museo. Nel 2004, quando fu inaugurato, era questa una delle particolarità del nuovo Palazzo di Giustizia dove, facendo uso della legge nota come “2 per cento” che destina questa...

Il tribunale come un museo. Nel 2004, quando fu inaugurato, era questa una delle particolarità del nuovo Palazzo di Giustizia dove, facendo uso della legge nota come “2 per cento” che destina questa quota all’inserimento di opere d’arte negli edifici pubblici, furono realizzati tre lavori affidati ad altrettanti artisti scelti con un concorso internazionale: Enzo Cucchi, Michelangelo Pistoletto ed Ettore Spalletti. All’ interno del Palazzo, Cucchi ha realizzato un mosaico di 6 metri per 4 nella parete di fondo della Sala convegni: è la raffigurazione di un uomo che muore impiccato a uno spoglio albero invernale. Pistoletto ha progettato l’installazione “Universo speculare”: 14 ruote in acciaio con raggi di neon che colorano la galleria principale dell’edificio. È di Spalletti, invece, la grande fontana nello spazio antistante la piazza del palazzo.
Ma oggi sono fuoriuso sia la fontana di Spalletti, perennemente transennata, sia “l’Universo speculare” di Pistoletto, spento perché, come ammise due anni fa l’allora sindaco Alessandrini davanti alle telecamere di Striscia, «ha dei costi esorbitanti».