Ciamponi: fate shopping, ma con buon senso

Il manager della Asl: «Non c’è alcun “liberi tutti”: mi sono rattristato a vedere in tv le vie affollate»
PESCARA. Troppo affollate anche le vie dello shopping pescarese ai tempi della pandemia galoppante. Nei giorni in cui il governo centrale gioca con i colori, arancione, rosso, forse giallo a Natale o forse di nuovo rosso, i cittadini ne approfittano per fare lo struscio e ammassarsi in strada. Uno spettacolo, visto anche in altre regioni d'Italia, che fa accapponare la pelle al direttore generale della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi, che riflette: «Mi sono rattristato a guardare quelle immagini in tv che raccontano comportamenti già visti, come se nulla fosse accaduto» negli ultimi dieci mesi. E mette in guardia, il manager abruzzese proveniente dalla Asl di Bergamo, una delle terre più martoriate dal Covid: «Le disposizioni non indicano un liberi tutti. Anche in questa fase è necessaria prudenza e buon senso, le regole vanno rispettate sempre, mascherina e distanziamento per essere meno esposti al contagio e meno attaccabili». Fare shopping si può, «se è consentito dai dpcm governativi e dalle indicazioni del governatore dell'Abruzzo Marco Marsilio», ma, suggerisce Ciamponi, «si esce per compare una maglia o bere un caffè, che so, e poi si ritorna a casa».
Dunque, niente passeggiate né assembramenti in strada. «Limitarsi all'essenziale», è la parola d'ordine del manager dell'azienda sanitaria pescarese che gestisce un ospedale Covid tra i migliori d'Italia. «Spiace constatare», conclude Ciamponi, «che debba essere un decreto a dirci come comportarci, è una guerra ma dobbiamo autotutelarci e darci una regolata. Io lo dico sempre anche ai giovani che incontro». (c.co.)

