«Ciao Fabrizia, la terra ti sia lieve» Centinaia i messaggi su Facebook

PESCARA. Il suo sorriso ha conquistato tutto e tutti, la sua storia ha sconvolto l'Abruzzo e l'Italia. Fabrizia Di Lorenzo, vittima dell'attentato del 19 dicembre a Berlino, è entrata nel cuore di...
PESCARA. Il suo sorriso ha conquistato tutto e tutti, la sua storia ha sconvolto l'Abruzzo e l'Italia. Fabrizia Di Lorenzo, vittima dell'attentato del 19 dicembre a Berlino, è entrata nel cuore di tutti. Una figlia della generazione Erasmus che ha trovato la morte lontano da casa per l'assurda follia del terrorismo. Una figlia del mondo che ha lasciato l'Abruzzo per poter lavorare, ma che ha trovato una morte che non dà pace.
Abbiamo chiesto ai lettori del Centro di inviare un messaggio a lei e alla sua famiglia. Hanno risposto in trecento, soprattutto giovani donne come la ragazza di Sulmona. Qui abbiamo raccolto alcuni dei post più significativi.
Adelina Pani: «Ti ho avuto in braccio e ti ho visto crescere. Il tuo sorriso era sempre pieno di gioia. Maledico tutti questi politici che con leggerezza fanno entrare assassini senza scrupoli, che le loro coscienze marciscano. Ci mancherai dolce Angelo».
Ilaria Sciartilli : «Ciao Fabrizia, mia conterranea. Torni a Sulmona priva di vita, ma credimi, l'Italia è orgogliosa di te. Tu e Valeria Solesin avete rappresentato egregiamente noi, giovani italiani, che studiamo, che ci impegniamo, che amiamo il nostro Paese, nonostante ci tratta come pezzenti e ci costringe a scappare».
Giulia Montanaro: «Ho avuto la fortuna di incontrarti sulla mia strada. Una ragazza abruzzese lontana da casa, piena di sogni e di voglia di scoprire il futuro. Esattamente come me. Una tragedia che mi ha fatto capire ancora di più che possono davvero colpire tutti noi. Abbraccio la famiglia devono essere fieri di lei, di quello che ha fatto, delle sue idee e della sua determinazione. E un abbraccio anche a te, ovunque tu sia».
Giovanna Manucci: «Posso solo lontanamente immaginare, visto che sono madre di un ragazzo che studia a Bruxelles e che era lì il giorno dell'attentato. Ricordo l'angoscia e l'impotenza quando non riuscivamo a metterci in contatto con lui. Il mio cuore di madre è vicino ai genitori, a questa famiglia e al loro dolore».
Anna Marrama: «Cara Fabrizia, sei stata, e sei, il nostro orgoglio. Donna coraggiosa, responsabile, colta, aperta al mondo. Un esempio da citare quando si parlerà di determinazione, sogno e realtà. Che la terra ti sia lieve».
Raffaella Sideri: «Nella mente e nel cuore ho impresse le ultime parole che ha detto alla sua mamma: vado al mercatino a comprare i regali di Natale ci vediamo mercoledì. Cosa dire ad una mamma e ad un papà che hanno perso la loro bambina. Un dolore inimmaginabile e incredibile che nessuno dovrebbe mai provare».
Marisa D'Angelo. «Una bellissima e bravissima ragazza non può fare una morte così assurda mentre si trova in un mercatino di Natale. Aveva voglia di guardare quelle bellissime palline colorate, le bellissime luci colorate, aveva voglia di respirare proprio l’aria del Natale che sta per arrivare. E purtroppo in questa felicità ha trovato la morte. Riposa in pace Fabrizia e prega per i tuoi cari genitori».
Paola De Berardinis: «Questa Italia non ha posto per voi giovani menti brillanti e preparate. Invece di fare leggi per incentivare il lavoro vi lascia privi di ogni speranza costringendovi a dare altrove il meglio di voi. È per questo che oggi piangiamo te Fabrizia , sorriso dolcissimo sul tuo viso angelico».
Daniele Pina Machetti: «Fabrizia, da genitori che hanno affidato il loro figlio al mondo, il nostro cuore è colmo di dolore per il tuo sorriso strappato troppo presto a chi ti amava».
Tania Di Marco: «Questa follia può colpire chiunque. Mi sento vicina a questa giovane ragazza piena di sogni e progetti. Come me. Come noi».
Loretta Montenero: «Se la sua morte può avere un senso, è stato quello di far conoscere al mondo una giovane donna che andava seminando tolleranza e integrazione su Twitter. Ha lasciato un patrimonio digitale in pillole di civiltà, l'arma migliore da puntare contro l'inciviltà del terrorismo che l'ha strappata alla vita. Che la terra ti sia lieve!».
Carla Petaccia: «Se questo paese funzionasse, se pensasse a noi giovani come una risorsa e non come una zavorra,nessuno di noi sarebbe costretto ad andare via per trovare sostegno e dignità. Eri andata via per cercare un futuro, ora fai ritorno senza più averne uno».
Tiziana Vecchi: «Non ci sono parole per commentare una tragedia così grande, non ti conosco ma il tuo sorriso nelle immagini trasmesse mi ha colpito. Riposa in pace e tanta forza alla tua famiglia».
Pinos Marini: «Non è giusto, non è giusto, non è giusto! Sarai una stella che brillerà sempre nel nostro cielo».
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