Cibo avariato, i Nas chiudono 2 ristoranti

Blitz negli stabilimenti, scoperti pesci e carni mal conservati. Stop anche per due street food: vendevano cicchetti ai minori
PESCARA. Si chiama "binge drinking", e tra i giovani è la moda del momento. Consiste nel bere alcol oltre misura, mandando giù senza sosta una serie di cicchetti che stordiscono e rendono pericolosi gli assuntori, che poi magari si mettono alla guida o diventano aggressivi nei confronti degli altri. Per contrastare questo fenomeno, che spopola in tutto il Paese, i carabinieri del Nas e quelli della compagnia di Pescara hanno promosso una serie di controlli mirati, negli ultimi giorni, passando al setaccio i locali e gli stabilimenti balneari più frequentati nelle ore notturne, e anche tutti quei furgoncini per lo street food che si addensano sulla strada in quei punti dove vengono organizzati eventi o fuori dalle discoteche.
L'attività dei Nas, portata avanti con la Asl, rientra nell'operazione "Estate tranquilla" che ha riguardato tutto il territorio nazionale e che, a Pescara, ha portato a sospendere l'attività di due furgoni e altrettanti ristoranti di stabilimenti (i Nas non hanno reso noto quali), nella parte relativa alla ristorazione, a causa delle irregolarità riscontrate, con il sequestro di alimenti conservati male. Gli uomini del Nas, coordinati dal capitano Domenico Candelli, hanno scovato su uno dei furgoni ispezionati perfino degli escrementi di topo, oltre a wurstel di colore giallognolo e carne maleodorante perché non tenuta alla temperatura adeguata. I proprietari di questi mezzi sono stati denunciati per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, 50 chili di alimenti sono stati sottoposti a vincolo sanitario, cioè bloccati, e la Asl, riscontrate le carenze igienico sanitarie degli ambienti, definiti inidonei, insalubri e fatiscenti, ha imposto lo stop alle due attività. Alcuni di questi venditori ambulanti, poi, non sono autorizzati e appaiono perfino impreparati, sostengono i Nas, sulla normativa relativa alla somministrazione di alcol, in particolare per quanto riguarda i minorenni e per la vendita dopo le 3 di notte, che è vietata. Per questo dai Nas parte un appello al "senso di responsabilità" di chi gestisce i locali, di ogni tipo, e delle famiglie, perché l'abuso di alcol rappresenta una "piaga sociale" che i militari dell'Arma di Pescara, agli ordini del capitano Claudio Scarponi, cercano di contrastare anche attraverso attività di sensibilizzazione nelle scuole. Anche in due stabilimenti della riviera nord sono emerse irregolarità e sono stati bloccati 300 chili di prodotti: all'interno di uno, in particolare, è stato trovato un congelatore in pessime condizioni, con alimenti alterati, per cui sono stati sottoposti a vincolo sanitario pesce, carne e verdure.
Si è quindi deciso di sospendere la ristorazione, fino a quando la situazione sarà regolarizzata, e lo stesso vale per un altro stabilimento dove, tra l'altro, sono state apportate modifiche in cucina senza l'autorizzazione della Asl. L'operazione, che ha riguardato tutta la regione (per un totale di 51 tra stabilimenti, furgoni, caseifici, aziende agrituristiche e pescherie) si è conclusa con un bilancio di 4 denunce, oltre 2500 kg di alimenti sequestrati, sanzioni per 35mila euro e una serie di sospensioni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

