Cicatrici, cefalee e un deficit all’occhio destro

2 Aprile 2015

Prima l’arresto in carcere per lesioni gravi, poi gli arresti domiciliari e la richiesta di patteggiamento. Ma Fabrizio De Florentiis, che pure ha confessato quel pugno, il 9 aprile sarà processato...

Prima l’arresto in carcere per lesioni gravi, poi gli arresti domiciliari e la richiesta di patteggiamento. Ma Fabrizio De Florentiis, che pure ha confessato quel pugno, il 9 aprile sarà processato con giudizio immediato dopo che il pm Gennaro Varone, sulla base della documentazione medica relativa ad Antonio Rotundi, ha riformulato il capo d’imputazione contestando le lesioni gravissime. «La Mobile e il pm Varone hanno fatto un lavoro eccezionale», ringrazia l’avvocato di Rotundi, Anthony Aliano, «ma noi insistiamo per il tentato omicidio». Perché pur non volendo direttamente uccidere la vittima, l’avvocato fa notare che l’aggressore che «con forza bruta e micidiale violenza ha mirato alla zona più delicata del cranio» mentre Rotundi era di spalle, «ha accettato il rischio di cagionare eventi ulteriori». Eventi che si sono aggravati rispetto al primo accesso di Rotundi al pronto soccorso, come ricostruisce l’avvocato nella costituzione di parte civile. «La vittima ha subito lesioni gravissime, stante la presenza di un deficit compimetrico importante del campo visivo all’occhio destro». Ma non solo. «Dopo il delicatissimo intervento per la frattura infossata alla tempia, lo stesso Rotundi ha riportato delle cicatrici non solo sulla testa, ma anche sul viso». E poi i mal di testa che «a tutt’oggi costringono il Rotundi a ricorrere a importanti cure farmacologiche».