Ciclabile in Viale Muzii Oggi partono i lavori

È terminata la tregua concessa dall’amministrazione comunale ai commercianti E il cantiere rischia di aprire tra le proteste degli esercenti contrari all’opera
PESCARA. Oggi, in viale Muzii, partiranno i lavori per realizzare la pista ciclabile. Lo ha annunciato ieri il vice sindaco Antonio Blasioli. Dopo due mesi di tregua, concessa dal Comune ai commercianti contrari alla nuova opera, è arrivato finalmente il disco verde per l’apertura del cantiere. Ma l’intervento rischia di partire tra le proteste di negozianti e residenti che, nei mesi scorsi, avevano raccolto persino delle firme per cercare di bloccare i lavori.
Bisogna ricordare, in proposito, l’appello lanciato nel novembre scorso dal presidente della Confcommercio Franco Danelli all’amministrazione comunale. «Crediamo che prima di procedere con fretta alla realizzazione di tratti di piste ciclabili, a volte inutili e spesso poco sicuri», ha detto si debba preventivamente redigere un piano di mobilità, comprese le piste ciclabili, che vada a integrarsi con il piano dei parcheggi». «In mancanza di ciò», ha aggiunto, «si rischia di realizzare un’opera che comporterebbe la perdita di posti auto su un’arteria commerciale importante come viale Muzii. Siamo favorevoli alle piste ciclabili, a patto che si evitino interventi estemporanei realizzati senza alcuna sicurezza, come quello su viale Regina Margherita e senza valutare le conseguenze sul tessuto economico cittadino».
«Arrecare danni al commercio di una via», ha poi avvertito Danelli, «vuol dire far chiudere le saracinesche e spegnere le insegne con tutto quello che ciò comporta in termini di degrado sociale e di aumento della malavita. Ricordiamo all’assessore al traffico Stefano Civitarese che la nostra è una città che vive di turismo, commercio e servizi e che ha bisogno di far arrivare gente se vuole salvare le imprese e salvaguardare i posti di lavoro. Occorre, quindi, contemperare le esigenze della mobilità sostenibile con quelle dell’economia cittadina». «Pertanto», ha quindi concluso, «ribadiamo che ogni atto sulla mobilità non può prescindere dalla realizzazione di un preventivo piano parcheggi, partendo dai parcheggi di scambio gratuiti in periferia e dai parcheggi a pagamento in centro a raso, in elevazione e sotterranei».
Ma Civitarese appare deciso ad andare avanti. «L’idea di fondo», ha spiegato durante un suo recente intervento, «è costituire una rete sicura, comoda e che consenta a chi usa la bici di utilizzare le arterie principali, perché le bici vanno dove vanno le auto e devono andare in sicurezza». «La priorità», ha sottolineato, «è mettere in rete tutte le piste ciclabili esistenti, con l’obiettivo di raddoppiarle in pochi anni sul territorio e migliorare la qualità della vita e della mobilità cittadina. Obiettivi condivisi, oltre che condivisibili, perché il progetto arriva da un lavoro cominciato prima del 2016 da chi mi ha preceduto, fatto di incontri con i soggetti portatori di interesse».(a.s.)
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