Ciclabile multicolore alla pineta Masci: «Un errore, rimedieremo»

19 Febbraio 2021

Scoppia la protesta sull’asfalto Arlecchino adottato dal Comune per indicare le corsie delle bici L’Aci: «Pessima la scelta per la sicurezza stradale». Ironia sui social: «La decisione è del Gabibbo?»

PESCARA. Rosso, giallo, nero bianco: una strada così colorata non si era mai vista a Pescara e, forse, anche nel resto d’Italia. Viale della Pineta da un paio di giorni è diventata multicolore e c’è già chi l’ha ribattezzata strada Arlecchino rifacendosi al Carnevale appena concluso.
È il risultato del lavoro commissionato dal Comune per realizzare la pista ciclabile. Il progetto iniziale, in realtà, non prevedeva questo. È stata una variante, approvata in seguito a una richiesta di alcuni consiglieri di maggioranza, a provocare questa sorta di pasticcio, che sta scatenando polemiche e ironia sui social. Al punto che ieri è dovuto intervenire Carlo Masci per chiedere spiegazioni ai tecnici. «Ho chiesto all’ufficio Mobilità», ha scritto il sindaco sul suo profilo Facebook, «di darmi spiegazioni circa questo ginepraio incomprensibile di colori e linee. Mi ha risposto che è il risultato di un fraintendimento tra il direttore dei lavori e l’impresa appaltatrice dell’opera».
«Può succedere», ha aggiunto, «l’importante è porvi subito rimedio. Nei prossimi giorni realizzeremo in quel tratto di strada una nuova segnaletica di Zona 30. Penso sempre che faccio bene ad andare a controllare con assiduità tutte le opere che stiamo effettuando in città».
Non sono mancati numerosi commenti al post, corredato di foto dell’asfalto colorato di viale della Pineta. «Si è adeguato con i colori della regione: zona rossa, zona gialla, zona bianca, così non c’è più confusione», ha scritto un cittadino. «Ma il direttore dei lavori è il Gabibbo, altrimenti non si spiega tutto questo rosso», ha ironizzato un altro.
L’ha presa più seriamente il presidente dell’Automobile club Pescara Giampiero Sartorelli. «Immaginiamo lo stupore dei tanti nostri concittadini quando questa mattina (ieri, ndr) si sono trovati a passare lungo viale della Pineta diventata improvvisamente un red carpet», ha detto il responsabile dell’Aci Pescara, «ottima per le sfilate estive e per organizzare eventi mondani, pessima scelta per la sicurezza stradale e soprattutto per quella dei ciclisti, che vanno invece tutelati». «Se questo è il risultato dei tanti studi, dei tanti sopralluoghi della commissione Sicurezza, dei tanti pareri richiesti, francamente c’è da preoccuparsi», ha affermato Sartorelli, «il fatto che sia previsto l’uso promiscuo della strada, non è una giustificazione o un incentivo a fare cose sbagliate. Solo in alcuni casi particolari, in alcune situazioni ben distinte è possibile prevedere la coesistenza della pista ciclabile con la carreggiata usata anche dai veicoli a motore. Ma questo senza mettere in pericolo gli utenti deboli». «L’improvvisazione, la superficialità e l’ostinazione, ci dispiace dirlo», ha concluso Sartorelli, «portano a spendere inutilmente denari pubblici». E la spesa sostenuta dal Comune per realizzare questa variante al progetto ammonterebbe, in base al documento di un dirigente, a 54.951 euro.
Ma le polemiche non sono finite qui. Fortemente critico il consigliere comunale del Pd Marco Presutti. «Come è stato possibile concepire una simile follia, palesemente in contraddizione con il Codice della strada e con il buon senso?», si è chiesto. Anche l’associazione Fiab Pescarabici ha bocciato l’opera. «Siamo sorpresi da questa soluzione che è contro ogni logica», ha osservato il presidente Filippo Catania, «ora si facciano delle correzioni». Infine, l’associazione Coalizione civica: «Emerge un evidente disorientamento pianificatorio e gestionale che conduce ai piani alti del palazzo».
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