Ciclista morto in gara, disposta l’autopsia

30 Ottobre 2018

Oggi il pm Papalia affiderà l’incarico: nessun sospetto di doping, accertamenti sul tipo di malore

MONTESILVANO. Muore durante la gara di ciclocross: non ci sono elementi che possano far pensare a un malore scatenato da sostanze chimiche assunte prima della gara, ma la giovane età del soggetto e le circostanze in cui la tragedia si è consumata (ossia dopo numerosi tentativi fatti con il defibrillatore) hanno spinto il magistrato di turno in procura domenica scorsa, il sostituto procuratore Andrea Papalia, ad approfondire le indagini sulla morte di Dimitri Buttarelli, 43 anni, romano, atleta della Bike Lab Roma, morto durante la gara di ciclocross in svolgimento sui campi Giuliani a Montesilvano.
Una morte che è arrivata prima di mezzogiorno, mentre Buttarelli aveva da poco iniziato a gareggiare sul percorso sterrato compreso tra corso Strasburgo e via Inghilterra. L’uomo è caduto sul tracciato e inizialmente si pensava a una normale caduta accidentale. Poi sia il pubblico che i soccorritori della Croce Verde, a disposizione dell’organizzazione della gara, si sono accorti che l’atleta romano non riusciva a riprendere la gara. Sull’uomo - portato fuori dal percorso - il medico ha praticato prima un massaggio cardiaco, dopodichè si è passati al defibrillatore in dotazione all’equipaggio. Diversi i tentativi di rianimare con il defibrillatore il ciclista, e anche all’arrivo dell’ambulanza il medico del 118 ha fatto altri due-tre tentativi. Quando l’ambulanza del 118 è partita alla volta dell’ospedale, le condizioni di Buttarelli erano disperate. Sarà ora l’esame autoptico a chiarire se l’atleta romano è morto per un infarto, un problema congenito o altro tipo di malore. Intanto il dolore di amici e compagni di ciclocross si è riversato sui social. Anche il Gruppo “Mtb Pedalando asd” ha pubblicato sulla sua pagina facebook una foto di Dimitri Buttarelli rivolgendo sentite condoglianze alla famiglia.