Cilli: «Chi ha avallato gli Sprar ora è candidato con Salvini»

6 Gennaio 2019

MONTESILVANO. «Mi auguro che Montesilvano abbia un presente e un futuro radioso e diverso, che anche il cosiddetto modello Riace era un modello di accoglienza mondiale e ha visto l’arresto del...

MONTESILVANO. «Mi auguro che Montesilvano abbia un presente e un futuro radioso e diverso, che anche il cosiddetto modello Riace era un modello di accoglienza mondiale e ha visto l’arresto del sindaco».
Parole pesanti come macigni quelle pronunciate l’altro ieri dal ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini, che non potevano certo passare inosservate tra il pubblico di centrodestra e i sostenitori. Come non è passato inosservato ai sostenitori della prima ora di Salvini, in particolare al consigliere comunale della Lega Montesilvano Aurelio Cilli.
«Ho ascoltato con interesse le dichiarazioni di Salvini sul Comune di Montesilvano e mi sorprendo enormemente del fatto che ignori totalmente che gli uomini che hanno avallato le scelte sullo Sprar a Montesilvano sono consiglieri e assessori comunali del suo partito, alcuni addirittura candidati alle prossime elezioni regionali», interviene Cilli. «In seguito alle sue dichiarazioni, per evitare ulteriori figure imbarazzanti, forse dovrebbe chiedere conto al coordinatore regionale, Giuseppe Bellachioma, e al coordinatore provinciale Gianfranco Giuliante, su come e perché hanno fortemente voluto nel gruppo consigliare di Montesilvano uomini che, in barba a ciò che afferma il partito a gran voce, hanno appoggiato, difeso e mai rinnegato la scelta dello Sprar a Montesilvano. A questo si aggiungono le dichiarazioni di Bellachioma sull'inopportunità di candidare con il centro destra uomini provenienti da schieramenti del centro sinistra... e come la mettiamo con Luca De Renzis portato proprio dal nostro caro e coerente coordinatore? Scelta avallata anche da Salvini. Queste e altre figure imbarazzanti nascono dell'incapacità di chi si ritrova dal nulla a ricoprire ruoli più grandi di lui... mettendo in forte imbarazzo l'intero partito a livello nazionale. Spero», conclude Cilli «che prima o poi a livello nazionale si rendano conto che in Abruzzo stanno lasciando il partito in mano a veri e propri incompetenti della politica. Constatando un partito così poco coerente e poco seriamente organizzato, io continuerò ad appoggiare il centrodestra, ma mi allontano da ciò che non mi appartiene».