Cimiteri, i morti in era Covid tornano ai Colli

11 Giugno 2020

Il Comune studia formule per andare incontro a chi è stato costretto a seppellire i cari a San Silvestro

PESCARA. Chi nei mesi dell’emergenza è stato costretto a seppellire un proprio congiunto a San Silvestro e ora vuole riportarlo al cimitero dei Colli, potrebbe presto farlo. Forse già da agosto, magari con il Comune che offrirà formule che permetteranno di abbattere i costi a carico delle famiglie. Tra marzo e aprile, infatti, è stato registrato un aumento del 49% di decessi rispetto al 2019, imponendo uno sforzo supplementare nella gestione dei due camposanti, soprattutto quello dei Colli Madonna, dove la carenza di loculi ha imposto a molti la scelta di San Silvestro.
«Ma ora il numero dei decessi scende», spiega il presidente della commissione Cimiteri Fabrizio Rapposelli, «e, a partire da agosto 2020, Ambiente spa che gestisce il servizio, dovrebbe tornare in possesso di loculi e fosse di inumazione, consentendo a chi vorrà di traslare il proprio congiunto. In tal senso», aggiunge Rapposelli, «si dovranno studiare le formule per un possibile abbattimento dei costi».
Ieri, il presidente della commissione ha fatto il punto della situazione con l’assessore Mariarita Paoni Saccone e il dirigente di Ambiente Massimo Del Bianco. Proprio Del Bianco ha illustrato i numeri dell’emergenza per quanto riguarda i cimiteri: «Nel 2018 abbiamo avuto 90 decessi a marzo e 94 ad aprile, dunque 184 complessivi; nel 2019 ce ne sono stati 85 a marzo e 75 ad aprile, ovvero 160; nel 2020 abbiamo registrato 104 deceduti in marzo e 112 in aprile, quindi 216 salme. È evidente che nel 2020 si sono stati più decessi, ossia +22% rispetto al marzo 2019 e +49% rispetto ad aprile».
Il numero maggiore di morti ha generato difficoltà soprattutto nel cimitero dei Colli, dove è stata possibile solo la tumulazione di chi già aveva posti di proprietà: «Per fine agosto, dovremmo però essere in grado di riprendere le operazioni di tumulazione anche ai Colli», ipotizza Del Bianco.
Il problema di chi ha acquistato un loculo a San Silvestro e vuole “traslocare” ai Colli, è però che otterrebbe un minimo rimborso (il 50% se rimuove la salma entro cinque anni), e deve sostenere spese per nuovo loculo, trasporto della salma e seconda tumulazione. «È qui», conclude Rapposelli, «che va aperta una verifica amministrativa per capire come abbattere i costi di tale operazione, che il cittadino subisce senza colpa».