Cimitero ai privati Battaglia in consiglio

20 Marzo 2019

CIVITAQUANA. I consiglieri di minoranza, ma non solo, si oppongono alla privatizzazione del cimitero comunale di Civitaquana e sensibilizzano la cittadinanza a partecipare al consiglio comunale di...

CIVITAQUANA. I consiglieri di minoranza, ma non solo, si oppongono alla privatizzazione del cimitero comunale di Civitaquana e sensibilizzano la cittadinanza a partecipare al consiglio comunale di questa sera, in programma alle 19, che dovrà dare il via libera o meno al progetto. A muovere le acque sono Marino Di Profio, Enzo Trabucco ed Egidio Di Berto, che spiegano quanto sarebbe negativa la trasformazione per la comunità: «Come prima cosa», attaccano, «ci sarebbe un netto incremento dei costi. Pensiamo alle tumulazioni, per le quali oggi, con la gestione comunale, si spendono circa 100 euro. Se affidato al privato schizzerebbero a 250. Stesso discorso per i loculi, che dai 1600 euro attuali arriverebbero a oltre duemila euro. Ma non è solo questo, perché mentre oggi il cimitero gestito dal Comune vende il pezzo di terra lasciando libera scelta al singolo, con i privati tutto sarebbe fatto in batteria, in serie, dalla ditta che andrebbe a curare la struttura».
Un danno, secondo loro, anche per chi attualmente lavora con il cimitero: «Ci sono molti artigiani, del marmo e del ferro, che vivono anche di questo. Se arriva il privato la loro manodopera non serve più».
E i consiglieri entrano nel dettaglio: «Il progetto nasce nel 2015, quando per la prima volta si è pensato di affidare il cimitero ai privati. Ma, dopo quasi quattro anni, si è aspettato l’ultimo consiglio di quest’amministrazione comunale per approvare il progetto. Se così fosse, sarebbe un grande fardello che il sindaco Angelo Ciarfella e la sua giunta lascerebbero alla nostra comunità, con la stipula di una convenzione della durata di 25 anni».
Poi concludono: «Allo stato attuale il nostro è un cimitero che vive di autofinanziamento, ospita non più di venti nuovi ingressi annui e si mantiene grazie alla gestione del Comune e a chi ne usufruisce. Il nostro auspicio è che tutto possa restare così. Per fortuna anche nella maggioranza ci sono molti componenti che la pensano come noi, ma la popolazione non è abbastanza informata e noi ci teniamo a farle sapere l'importanza del consiglio di questa sera, perché è quello decisivo. Un’eventuale approvazione avrebbe effetto per 25 anni e noi tutti ci auspichiamo che questo non avvenga».
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