Cimitero ai privati E i cittadini scelgono a chi intitolarlo

28 Ottobre 2016

Francavilla, test di gradimento per decidere un nome tra Sant’Egidio, San Franco o il Santissimo Sacramento

FRANCAVILLA. Cimitero intitolato a Sant’Egidio, a San Franco o al Santissimo Sacramento? Si farà un test di gradimento per decidere quale nome dare al camposanto cittadino. Questione che sarà presto sottoposta al vaglio dei francavillesi durante la settimana dedicata alla commemorazione dei defunti.

Di questo si è parlato ieri mattina, in municipio, nel corso di una conferenza convocata dal sindaco Antonio Luciani. Presenti Franco De Francesco, titolare della De Francesco costruzioni, società che gestisce i servizi cimiteriali e sta realizzando l’ampliamento del camposanto. È stata un’occasione per illustrare il senso di una campagna di informazione sociale, che prevede anche la scelta del nome per il cimitero di contrada Le Piane. In apertura, Luciani ha lodato il nuovo corso gestionale incentrato sulla collaborazione pubblico-privato.

«Con il project financing», ha detto il sindaco, «abbiamo reso questo luogo meno austero e più facilmente fruibile, migliorando l’esistente. Un posto confortevole per chi si reca a fare visita ai defunti, proprio come un bel giardino. Con un investimento di 2,8 milioni di euro» prosegue «il privato si farà carico delle spese di gestione ordinaria che prima incidevano sul bilancio comunale per oltre 100mila euro, ma anche di tutta una serie di migliorie».

La gestione in capo alla De Francesco costruzioni sarà ventennale e il nuovo quadro tariffario è stato approvato alla giunta comunale il 12 agosto scorso. Resta da chiarire quale sarà la convenienza rispetto alla precedente gestione affidata alla multiservizi Cosvega. Luciani preferisce tuttavia guardare all’aspetto innovativo del servizio. «A solo titolo di esempio», osserva, «da oggi, al cimitero, ci sarà un’auto elettrica per gli spostamenti interni».

Il nuovo gestore De Francesco, che si è detto molto attento al giudizio dei cittadini, nell’indicare un modello di cimitero nord europeo, ha espresso anche lui il desiderio di «realizzare un luogo armonioso, dove le persone possano venire a ricordare i propri cari con serenità. Stiamo concependo il cimitero con una nuova visione», ha detto De Francesco, «far visita ai proprio cari diviene il momento per rievocare i ricordi più felici». Come? «Sarà allestita una “sala del commiato“ dove il momento dell’addio possa essere ancora più sereno». C’è poi la campagna di informazione sociale – pronto lo slogan: “C’è un posto dove l’amore non muore mai” – che sarà realizzata con manifesti e poster affissi in città a partire da oggi fino all’11 novembre e con una pagina facebook..

Verrà inoltre reso operativo un numero di cellulare, attivo su Whatsapp, che sarà il canale di comunicazione diretto fra l’utenza cittadina e la società di gestione. Sempre da oggi sino a giovedì 3 novembre, in un infopoint sotto il porticato del cimitero, infine, sarà distribuiti a tutti i visitatori il questionario per il sondaggio di soddisfazione. In test che sarà composto da ventisei domande.

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