Cimitero dei Colli, via ai lavori per la frana

25 Luglio 2021

Parte il consolidamento dell’area chiusa da anni al pubblico, saranno realizzati anche 72 nuovi loculi

PESCARA. Entro il 10 agosto verranno aggiudicati i lavori per il consolidamento, la messa in sicurezza, il risanamento e l'ampliamento del cimitero di Colle Madonna. Il progetto, da 570mila euro complessivi, prevede, innanzitutto, il risanamento della frana che ormai da anni impedisce l'accesso a una decina di cappelle e a una cinquantina di loculi. Dal primo novembre, quindi, i pescaresi potranno tornare a lasciare un fiore e una preghiera per i propri cari sepolti in una porzione del camposanto dei colli chiusa al pubblico.
E poi ad anno nuovo saranno disponibili oltre 70 loculi in più. «Con questi lavori», ha annunciato il sindaco Carlo Masci durante la presentazione del progetto, insieme all'assessore ai servizi cimiteriali Mariarita Paoni Saccone, «otteniamo tre risultati: poniamo fine a una condizione di disagio che va avanti da diversi anni, restituendo alcune parti del cimitero al culto dei defunti precluso per la pericolosità derivante da movimenti franosi, che hanno danneggiato le strutture; riportiamo le aree interessate alla piena fruizione e ampliamo la disponibilità grazie a nuovi 72 loculi». L'intervento consisterà nel «consolidamento del muro di contenimento con rinforzi verticali e orizzontali che verranno sfruttati per creare i nuovi loculi», ha spiegato il dirigente ai Lavori pubblici Fabrizio Trisi, «realizzeremo dei micropali, un nuovo sistema di raccolta delle acque e risaneremo tutta la pavimentazione, ridando finalmente la possibilità a chi vuole, di andare a trovare i propri cari».
Da anni nel cimitero di Colle Madonna non vengono effettuate inumazioni, per mancanza di posti e a causa di un contenzioso con l’ex gestore dei cimiteri cittadini. Difficoltà anche nel cimitero di San Silvestro, dove si deve procedere solo dopo il sequestro dei loculi con provvedimenti ad hoc. «È un intervento importante», ha ribadito il sindaco, «proprio perché da anni abbiamo difficoltà a trovare spazi per la sepoltura, perché c'è un contenzioso con la ditta che aveva vinto un project e che ha la disponibilità di loculi e cappelle, che fino a quando non ci sarà la definizione del giudizio in corso devono essere sequestrati con provvedimenti specifici sindacali. Dunque con questo intervento aumentiamo la disponibilità di loculi, mettiamo in sicurezza la zona interdetta e ridiamo la giusta dignità a questo spazio».
Secondo il cronoprogramma, entro il 10 agosto verranno aggiudicati i lavori. Gli interventi avranno una durata complessiva di 280 giorni. Entro il primo novembre si punta a riaprire l'area attualmente interdetta, mentre tutta l'opera verrà conclusa a inizio 2022. (m.pa.)
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