Cimitero di San Silvestro I prezzi restano alle stelle

13 Luglio 2017

Tagliate solo le tariffe per i servizi, le riduzioni per i loculi slittano ad agosto Intanto l’ex gestore Fidia presenta un conto al Comune da 9,2 milioni di euro

PESCARA. Il cimitero di San Silvestro è tornato alla normalità, a dieci giorni dal passaggio della gestione dalla società privata Fidia alla municipalizzata Attiva. Ed è ripresa la tumulazione delle bare rimaste per giorni bloccate in un deposito. Lo ha confermato l’assessore Loredana Scotolati. Ma il cambio di gestione si sta rivelando un pasticcio che rischia di trasformarsi in un salasso per il Comune. La Fidia, prima di andare via, ha presentato all’ente un conto di ben 9,2 milioni di euro. Nel frattempo, i cittadini continuano a pagare, sulla base delle vecchie tariffe, loculi e sepolcreti. La riduzione dei prezzi, conseguenza del passaggio dal privato al pubblico, avvenuta sinora solo per i servizi con un taglio del 30 per cento, verrà decisa dalla giunta, forse, ad agosto.
Questa è la situazione dopo il cambio della guardia tra il vecchio e il nuovo gestore. Ieri, durante i lavori della commissione di Vigilanza e controllo, presieduta da Carlo Masci, è venuto fuori un pasticcio, con documenti firmati e poi rettificati in seguito, che ha portato un dirigente a segnalare la vicenda alla questura. Ma quel che è peggio è che la Fidia ha presentato delle riserve nei confronti del Comune di ben 9,2 milioni e ora rischia di nascere un contenzioso tra vecchio concessionario e concedente dagli esiti incerti.
La vicenda è stata illustrata dai dirigenti durante la loro audizione ieri in commissione. Il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, presente ai lavori, ha definito ciò che è accaduto «una commedia degli orrori e degli errori». «Una commedia», ha spiegato, «che però espone l’ente pubblico a seri rischi finanziari». «In sostanza», ha fatto presente, «pochi giorni fa il consiglio comunale ha approvato una delibera per far tornare la gestione del cimitero di San Silvestro nelle mani del Comune, ovvero della società in house Attiva, così come era già avvenuto in passato con il cimitero dei Colli». La delibera, tuttavia, è stata modificata con alcuni emendamenti del centrodestra ed è stata inserita una clausola che prevede la possibilità per il vecchio concessionario, la Fidia, di poter proseguire l’attività di vendita dei loculi e sepolcreti, realizzati dalla società e non ancora assegnati. «Succede però», ha affermato Antonelli, «che il 4 luglio scorso, giorno del passaggio di consegne tra Fidia e Attiva, il dirigente del settore si trovi in ferie e vada in ferie anche il Responsabile unico del procedimento, lasciando il cerino acceso in mano al responsabile del servizio e al dirigente sostituto». «Poi succede», ha proseguito il capogruppo, «che il dirigente lascia il file con il verbale da firmare con Fidia, ma il responsabile del servizio ignora quel file per utilizzare, a quanto sembra, un secondo verbale esistente in una pen drive di Fidia. Questo secondo verbale lo firmano il responsabile del servizio e il dirigente sostituto. Si tratta di un verbale in cui si tutelerebbero gli interessi del privato e in cui il Comune si assume tutti gli oneri. Fidia, tra l’altro, avanza riserve nei confronti del Comune per un valore di 9,2 milioni di euro». «Intanto», ha avvertito Antonelli, «viene firmato un verbale in cui si passa la palla ad Attiva la quale, però, si ritrova di fatto senza loculi sufficienti da gestire e, nel frattempo, blocca le sepolture, riprese solo ora. L’errore madornale viene scoperto nel pomeriggio del 4 luglio e, tra porte sbattute e urla negli uffici, il dirigente effettivo torna dalle ferie e, da quasi dieci giorni, sta cercando di mettere pezze a colori a questa situazione, dopo la rettifica del documento firmato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA