Cimitero, il gestore sul caso alzaferetro
«L’alzaferetro è perfettamente funzionante da oltre trent’anni. È rigorosamente vietato ad amici e parenti dei defunti “aiutare” gli operatori del cimitero durante le loro funzioni. Sabato e domenica...
«L’alzaferetro è perfettamente funzionante da oltre trent’anni. È rigorosamente vietato ad amici e parenti dei defunti “aiutare” gli operatori del cimitero durante le loro funzioni. Sabato e domenica non si effettuano tumulazioni».
È questa la risposta della ditta San Franco srl, firmata da Franco De Francesco, in merito ai fatti denunciati da Massimiliano Valentini. Secondo quanto raccontato da quest’ultimo al Centro, nell’articolo pubblicato ieri, lui, insieme al fratello, avrebbe aiutato gli operai del cimitero, lunedì 14 ottobre, a inserire la bara del padre in un loculo posto al secondo piano, proprio perché «l’alzaferetro risultava non funzionante». Proprio sul discorso alzaferetro, c’è una relazione prodotta dagli uffici tecnici di Francavilla, letta in consiglio comunale lo scorso 25 giugno.
In base a quanto scritto da chi ha verificato, mentre al momento del collaudo lo strumento che viene utilizzato per inserire le bare nei punti più alti era presente, successivamente lo stesso non solo non era funzionante, ma non risultava nemmeno nella struttura. Proprio questo, insieme ad altri elementi, aveva indotto il sindaco Antonio Luciani a chiedere a tecnici e legali di verificare la sussistenza di elementi per la risoluzione contrattuale in danno. (a.d.s.)
È questa la risposta della ditta San Franco srl, firmata da Franco De Francesco, in merito ai fatti denunciati da Massimiliano Valentini. Secondo quanto raccontato da quest’ultimo al Centro, nell’articolo pubblicato ieri, lui, insieme al fratello, avrebbe aiutato gli operai del cimitero, lunedì 14 ottobre, a inserire la bara del padre in un loculo posto al secondo piano, proprio perché «l’alzaferetro risultava non funzionante». Proprio sul discorso alzaferetro, c’è una relazione prodotta dagli uffici tecnici di Francavilla, letta in consiglio comunale lo scorso 25 giugno.
In base a quanto scritto da chi ha verificato, mentre al momento del collaudo lo strumento che viene utilizzato per inserire le bare nei punti più alti era presente, successivamente lo stesso non solo non era funzionante, ma non risultava nemmeno nella struttura. Proprio questo, insieme ad altri elementi, aveva indotto il sindaco Antonio Luciani a chiedere a tecnici e legali di verificare la sussistenza di elementi per la risoluzione contrattuale in danno. (a.d.s.)

