Cimitero, la durata delle concessioni confermata a 99 anni

Francavilla, il Tar boccia la richiesta di riduzione a 30 anni Il gestore perderà un milione dal mancato affitto dei loculi
FRANCAVILLA. Il Tar di Pescara ha rigettato il ricorso della San Franco srl, la società che dal 2016 gestisce il cimitero di Francavilla e che si era rivolta al giudice amministrativo per la durata delle concessioni rilasciate negli anni precedenti al suo avvento. Concessioni che restano a 99 anni, così come sancito negli atti stipulati tra il Comune e i privati tra gli anni Ottanta e Novanta e non a 30 anni, come invece chiedeva il gestore.
Infatti, a differenza di una delibera di giunta del 1977, che fissa la durata della concessione a 30 anni, una successiva delibera del 1980, fondata sulla legge mortuaria, stabilisce la durata di tali concessioni per 99 anni. Sulla base di quest'ultima sono state rilasciate centinaia di concessioni di loculi della durata di 99 anni, evidentemente non calcolate al momento della redazione del project financing. Il gestore infatti aveva ipotizzato che grazie al rinnovo di concessioni ritenute trentennali, nel periodo di affidamento avrebbe incassato una somma di circa 50mila euro annui.
Il Tar invece ha statuito che il rilascio delle concessioni della durata di 99 anni non può essere considerato un errore, in quanto ripetuto in maniera sistematica dalle amministrazioni comunali di quel periodo, cosa che fa presupporre l'esistenza di un'effettiva volontà. Per questo le concessioni a 99 anni sono state confermate, con la soddisfazione dei titolari delle concessioni, ma anche la preoccupazione del gestore e dell'amministrazione comunale.
Per la San Franco, infatti, la mancata monetizzazione del rinnovo delle concessioni o della nuova allocazione di quelle eventualmente non confermate, significa un mancato incasso di circa un milione di euro durante tutto il periodo di gestione. Il calcolo, approssimativo, viene fuori moltiplicando il costo della concessione pari a circa 1.500 euro per il numero di loculi interessati, che sfiora i 700. Dall'altro lato, poi, statisticamente si stima che ogni 100 concessioni scadute, 30 non vengono rinnovate, diventando così nuovamente disponibili.
La durata, adesso confermata a 99 anni, significa che non ci sarà il rientro di quei loculi sui quali si faceva affidamento, con il rischio concreto che nel giro di pochi anni si verifichi una carenza di posti al cimitero di contrada Piane. «Probabilmente questa sentenza segna anche l'occasione giusta per risederci al tavolo con il gestore e rivedere il progetto di finanza», spiega il sindaco di Francavilla Antonio Luciani, «loro hanno bisogno di incassare e senza concessioni rischiano una perdita. Dall'altro lato, il Comune ha bisogno di costruire i loculi necessari. Tutto questo potrebbe giovare alle tariffe, da rivedere al ribasso a fronte di nuove costruzioni».
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