Cimitero nel degrado

L’assessore D’Ignazio: interverremo subito

MONTESILVANO. Incuria e abbandono al cimitero di Montesilvano. Sono numerose le segnalazioni dei cittadini, che protestano contro il degrado. Tra di loro c’è Maria Pia Gentile, che dichiara: «Il campo in fondo è abbandonato nell’erba alta. Il cimitero è abbandonato. In due mesi che non c’è stata la giunta qui non ha pulito nessuno. Mi è sembrato di aver lasciato mio suocero in mezzo all’erbaccia». La donna aggiunge: «Paghiamo la luce, paghiamo il posto e non si può tollerare questa situazione. La manutenzione ordinaria dovrebbe essere garantita. Mi domando se la ditta che dovrebbe occuparsi della pulizia è stata pagata, dal momento che è stato lasciato tutto nel degrado. Ci vorrebbe anche più controllo: qui c’è gente che va addirittura a rubare i fiori».

Alle proteste dei cittadini risponde l’amministrazione comunale, che assicura un pronto intervento. L’assessore al ramo Feliciano D’Ignazio, dopo un sopralluogo effettuato al cimitero, ha confermato l’emergenza in cui versa la struttura. «E’ una nostra priorità quella del cimitero» dichiara l’assessore. «Il sopralluogo ha fatto emergere alcune criticità che necessitano di una pronta e concreta risposta. Mi riferisco alla manutenzione del verde, verosimilmente assente da lungo periodo, considerato il fatto che in alcuni punti l’erba raggiunge oltre un metro di altezza». Ma anche «alle aiuole in cemento, alcune di esse danneggiate, eredità delle operazioni relative all’emergenza neve di tre mesi fa» e «alle non consone condizioni igienico-sanitarie dei servizi, alla gramigna che sta crescendo sui viali. Insomma, credo che sia superfluo affermare che l’operosità della passata amministrazione sia evidente e datata». In previsione anche la riduzione degli accessi, «visto e considerato che attualmente ci sono sedici cancelli di entrata». Operazione, questa, che D’Ignazio definisce «necessaria al fine della pubblica sicurezza». Il piano di intervento prevede, inoltre, «un censimento puntuale e preciso di tutti i defunti e i loculi», al quale è legato anche il problema delle lampade votive.

Rosa Anna Buonomo

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