Pescara

Detenuto tenta di evadere dall’ospedale di Pescara: bloccato dalla polizia penitenziaria

31 Luglio 2026

Attimi di panico tra personale sanitario e pazienti. Il recluso si trovava ricoverato al “Civile” ed era stato sottoposto a un intervento chirurgico a seguito dell'ingerimento volontario di una lametta

PESCARA. Momenti di grande tensione nella mattinata odierna all’ospedale Civile di Pescara. A dare la notizia è Sabino Petrongolo, Segretario Regionale dell’USPP Abruzzo (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria), che rende noto un audace tentativo di evasione da parte di un detenuto recluso nel carcere cittadino.

Il recluso si trovava ricoverato in ospedale ed era stato sottoposto a un intervento chirurgico a seguito dell'ingerimento volontario di una lametta. Nella mattinata di oggi, nonostante il recentissimo decorso operatorio, il detenuto si è alzato di scatto dal letto di degenza e si è dato a una repentina fuga lungo i corridoi del reparto. La corsa dell'evaso è stata fortunatamente rallentata dalla presenza del personale sanitario – medici e infermieri – che in quel momento stavano effettuando in giro di visite. Il provvidenziale e tempestivo intervento degli agenti di Polizia Penitenziaria preposti al servizio di piantonamento ha permesso di raggiungere, immobilizzare e bloccare definitivamente il soggetto, sventando così l'evasione prima che potesse far perdere le proprie tracce.

«Quanto accaduto oggi dimostra ancora una volta l'elevata professionalità, la prontezza e lo spirito di servizio con cui gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria affrontano situazioni ad alto rischio, anche in contesti complessi come le strutture sanitarie esterne», dichiara il segretario regionale USPP Abruzzo, Sabino Petrongolo. «L'episodio si è concluso senza conseguenze per i pazienti e per il personale medico presente, a cui va il nostro ringraziamento per il supporto indiretto, ma evidenzia costantemente la delicatezza dei servizi di piantonamento svolti con grande senso del dovere dal nostro personale».